TANTA CARNE AL FUOCO Per il nuovo Sym Maxsym 400 tante novità in vista. Il maxiscooter si rinnova, non solo nell'estetica, ma anche nella sostanza. Più moderno rispetto al predecessore già a colpo d'occhio, ora è anche migliorato tecnicamente e sul piano delle dotazioni, naturalmente rientrando nella normativa Euro 5.
COSA C'È DI NUOVO FUORI A livello estetico balzano subito all'occhio, all'anteriore, il nuovo faro a LED a 3 fasci e il supporto in alluminio del cupolino. Anche a livello del posteriore il nuovo faro a LED contribuisce a dare un deciso senso di modernità al maxi di Taiwan insieme con il rinnovato scarico, ora dotato di un terminale di generose dimensioni, basso e compatto, di forma triangolare.
LE NOVITÀ NASCOSTE Sotto al... vestito tante novità per migliorare la dinamica di guida, il comfort e anche la sicurezza. Proprio in questa direzione troviamo i sistemi TCS e ABL: il primo è il controllo di trazione, per limitare lo slittamente della ruota posteriore quando si accelera, mentre il secondo, attivo dai 70 km/h in su, fa lampeggiare le luci posteriori quando si frena con violenza per segnalare ai veicoli che seguono la situazione d'emergenza. Il reparto Ricerca e Sviluppo di Sym ha lavorato anche sul telaio, il cui peso è stato ridotto di oltre il 18% rispetto al precedente modello. Ma si è lavorato anche sul fronte del miglioramento delle prestazioni, grazie all'ottimizzazione degli attriti - i consumi di carburante calano del 32% rispetto al precedente modello - a un rinnovato sistema di aspirazione, che migliora la resa ai regimi bassi e alla nuova marmitta, più corta, bassa e leggera, che accentua la maneggevolezza di Maxsym 400. Il doppio ammortizzatore posteriore, infine, è regolabile su 5 posizioni. La scheda tecnica completa è disponibile nella gallery.

DOTAZIONI HI-TECH Per fare un balzo in avanti era necessario anche un miglioramento delle dotazioni tecnologiche e il Sym Maxsym 400 non si è fatto attendere. Sulla nuova versione troviamo il sistema Keyless, che sostituisce la chiave fisica con una versione che si può comodamente tenere in tasca, anche per accendere il maxiscooter. Il parabrezza dello scooterone è regolabile su 4 posizioni e non necessita di alcun attrezzo, mentre la sella, che si apre fino a 45° gradi, dà accesso ad un vano che permette di stipare un casco integrale e un jet. A completare la dotazione ci pensano il cavalletto laterale con funzione di freno di stazionamento integrata, gli specchietti retrovisori ripiegabili e la presa USB 3.0 per la ricarica rapida dello smartphone.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…















