Royal Enfield abbatte i confini. No, niente politica, bensì la nuova iniziativa di garanzia globale denominata Borderless Warranty, che offrirà ai clienti già in possesso di una Royal, o che a breve lo diverranno, una libertà senza precedenti. Royal Enfield diventa il primo marchio automotive indiano a introdurre un’iniziativa di garanzia globale, che incoraggia i clienti in tutto il mondo a superare i propri confini e a espolorare (laHimalayan è perfetta per questo), ecco come funziona.
VIAGGIA SERENO Il programma Borderless Warranty di Royal Enfield consente di usufruire del servizio di garanzia in oltre 70 paesi sparsi nel mondo, grazie all’ampia rete diffusa in 2.605 città e oltre 3.000 officine autorizzate… dall’Italia all’Himalaya. Ma quali sono le condizioni per usufruire di quest’iniziativa?
RETROATTIVA Royal Enfield Borderless Warranty è validaper tutte le moto attualmente coperte da garanzia e per tutte le nuove moto acquistate presso le concessionarie autorizzate Royal Enfield in tutto il mondo. Vi starete chiedendo quali sono le clausole, quelle scritte in piccolo che di solito “fregano” proprio sul più bello. Dopo aver spulciato a fondo i vari documenti dedicati al piano di garanzia senza confini posso dirvi che sono pochissime e tutte “sacrosante”: la moto deve essere in regola con i tagliandi ufficiali – effettuati entro i termini previsti e solo da officine autorizzate – e bisogna poter essere in grado di dimostrare l’effettiva proprietà del veicolo.
LE DICHIARAZIONI Commentando l’introduzione del programma Borderless Warranty, Yadvinder Singh Guleria, Chief Commercial Officer di Royal Enfield, ha dichiarato: “Royal Enfield si impegna a promuovere una comunità globale vivace e dinamica di rider che condividono la nostra stessa passione per l’avventura e l’esplorazione. Con l’introduzione del programma Borderless Warranty puntiamo a ridefinire l’esperienza cliente offrendo livelli di assistenza e tranquillità senza precedenti a tutti i nostri rider nel mondo”.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.





