Royal Enfield ha presentato a EICMA la nuova Flying Flea – prima elettrica del marchio – ma in realtà anche le novità con motore termico non sono mancate, tra la nuova Classic 650 e la Bear 650 (che Danilo ha già provato). Nella gamma delle bicilindriche, però, sembra in procinto di fare il suo ingresso anche un altro modello, si tratta della Bullet.
COSA SAPPIAMO Grandi sorprese non dovrebbero essercene ma, stando a quanto riporta Cycle World, la Casa indiana ha presentato domanda per la registrazione del nome Royal Enfield Bullet 650 Twin. Se, come dicono i colleghi oltreoceano, le stesse domande furono presentate anche per Bear 650, Shotgun 650 e Flying Flea, abbiamo buone probabilità di vedere arrivare anche la Bullet 650 sul mercato. La grande novità sarebbe il passaggio al bicilindrico per la moto più longeva di Royal Enfield – le sue origini risalgono al 1932 – da sempre equipaggiata col monocilindrico e per questo accompagnata dalla dicitura Twin nel nome.
QUANDO E QUANTO Per la Bullet 650 uno stile classico – manco a dirlo, meno della Classic – inclusa una dotazione tecnica non troppo moderna, a partire dal telaio in acciaio condiviso col resto della gamma 650 e forcella a steli tradizionali, naturalmente. A caratterizzare la Bullet 650 ci penseranno la sella lunga unica e... il prezzo. Sì perché pare che la prossima novità possa vincere la palma di 650 Royal Enfield più economica: se così fosse il prezzo dovrebbe mantenersi al di sotto dei 6.700 euro, cifra alla quale attacca, nella gamma delle bicilindriche, la Interceptor. Bullet 650 è attesa nel corso del 2025, probabilmente pronta per sbarcare sul mercato come model year 2026.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






