Project Origin: il concept della prima moto Royal Enfield
Moto d'epoca

La prima moto di Royal Enfield ricreata da zero: dal 1901, ecco Project Origin


Avatar di Michele Perrino,

2 anni fa - La prima moto di Royal Enfield rivive in un prototipo: è Project Origin

Royal Enfield è la casa moto più longeva in attività ma la sua prima moto è andata perduta: Project Origin, creata da zero, ne è la copia

La prima moto Royal Enfield – anche se sarebbe più corretto parlare di bicicletta motorizzata – risale al 1901. Di quella che fu l'antenata della motocicletta, però, non vi è più traccia. Un peccato non potersi guardare indietro, capire dove tutto ebbe inizio. Per ripercorrere la strada fatta, a 120 anni di distanza, Royal Enfield ha deciso di ricreare la prima moto: ecco il prototipo Project Origin.

LA SFIDA La sede di Royal Enfield Nord America – sarà un caso – è poco distante dall'Harley-Davidson Museum. May sentiva che la storia del Marchio americano non era poi così diversa dalla loro. Lo storico di Royal Enfield ha così deciso di lanciare una sfida a ingegneri e progettisti: costruire da zero un modello funzionante che riproducesse fedelmente la prima moto del 1901. Un arduo compito dal momento che, della capostipite Royal Enfield, esistevano solo fotografie in bianco e nero, un opuscolo rovinato e un paio di articoli illustrati.

May col team di Project OriginMay col team di Project Origin

COME È FATTA Il team, formato da membri di Royal Enfield UK, del centro indiano e di Harris Performance – che ha contribuito a realizzare il telaio – si è messo a lavoro. Alcune curiosità? Il motore – posizionato sopra la ruota anteriore – è stato realizzato al CNC da un unico blocco di alluminio, mentre la camicia del cilindro è rimasta in ghisa. Il serbatoio, invece, è in ottone e per la sua creazione sono stati utilizzati saldatori di epoca vittoriana. È diviso internamente in 3 scompartimenti: all'interno di essi il carburante, l'olio, la batteria e la bobina. Il cablaggio di quest'ultima, per raggiungere la testata, passa attraverso i serbatoi di carburante e olio attraverso tubi... di ottone. Per scaldare la miscela aria-carburante, infine, un tubo di sfiato dello scarico viene fatto passare accanto al carburatore. Project Origin è realizzata anche con particolari ''riciclati'' da moto esistenti: cerchi, mozzi, freni a nastro e manubrio sono infatti ricavati da parti di moto d'epoca.

May con Project OriginMay con Project Origin

COME VA Solo una persona è autorizzata a guidare Project Origin: Gordon May, naturalmente. La moto ha raggiunto facilmente le 35 miglia orarie – equivalente di circa 56 km orari – e May, soddisfatto, sostiene che vada piuttosto veloce in curva. Project Origin nasce nel 2023 e si tuffa nel 1901 con un fascino unico, ricordando a Royal Enfield e a tutti gli appassionati di moto, dove tutto ebbe inizio. 

Fonte: Cycle World

VEDI ANCHE




Pubblicato da Michele Perrino, 10/08/2023
Tags
Gallery
    Michele Perrino
    Michele Perrino
    L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

    Gli articoli di Michele

    Vedi anche