Ok alle auto elettriche e poco inquinanti, ma uno dei metodi più efficaci per ridurre l’inquinamento atmosferico e il quantitativo di emissioni di CO2 emesse nell’aria è non usare affatto l’automobile. Basti pensare che sia a Roma sia a Milano circolano ogni giorno circa 2 milioni di autovetture. In occasione dell’Assemblea di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che si è tenuta nei giorni scorsi a Bergamo, la società di micro-mobilità in sharing Tier ha presentato un suo progetto volto proprio a disincentivare l’uso dell’automobile privata.

IL PROGETTO L’iniziativa di Tier Mobility prevede un voucher da 500 euro da spendere per l’utilizzo dei suoi veicoli (monopattini e biciclette elettriche), e che verrà erogato a chi ha rottamato la propria auto, senza averne comprata una nuova nel corso di un anno solare.
I CRITERI Il voucher viene concesso fino a esaurimento delle risorse dedicate (pari a circa) a tutti coloro che potranno dimostrare di aver rottamato la propria vettura presentando la documentazione del PRA, e il non possesso di un’altra auto per un intero anno solare.

LE DICHIARAZIONI “Vogliamo aiutare i Comuni italiani nel favorire la riduzione del numero di auto inquinanti in circolazione”, ha dichiarato Saverio Galardi, General Manager di Tier per l'Italia. “L'Italia è costantemente sanzionata dall'UE per il superamento dei limiti delle emissioni di particolato e inoltre le nostre città sono invase da auto private che occupano un'enormità di spazio pubblico urbano. Quale migliore occasione per lanciare il nostro progetto pilota nel corso dell’Assemblea di ANCI, fornendo alle amministrazioni comunali ed ai cittadini un aiuto concreto in alternativa all'auto, sostenendo la decongestione del traffico veicolare, supportando il progressivo utilizzo del trasporto pubblico locale e facilitando il collegamento dell'ultimo miglio alle fermate di bus, metro e tram”.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



