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Vera e propria bandiera del Marchio, la Commando 961 torna a vivere in una versione rinnovata. La leggenda di Norton Motorcycles – vittima delle altalenanti sorti dell'Azienda in questi anni – sembra pronta a farsi largo sul mercato. Due versioni, CR e SP – Café Racer e Sport – e il solito fascino che la contraddistingue da sempre.
DI UNA VOLTA Linee e stile sono del passato – faro tondo, serbatoio a goccia, cerchi a raggi da 17'' e tante cromature – così come, per certi versi, il motore, un bicilindrico parallelo da 961 cc raffreddato ad aria accoppiato a un cambio a 5 rapporti: il propulsore è capace di circa 78 CV a 7.250 giri/min per 81 Nm a 6.300 giri/min. Il telaio, saldato MIG e TIG è realizzato da Norton: il peso della Commando 961 è di ben 230 kg a secco, con l'interasse però contenuto in 1.400 mm (inferiore a quello di un Ducati Monster, tanto per dirne una). La strumentazione è quasi completamente analogica: all'infuori di un mini display interno al quadrante sinistro, infatti, ci sono solo contakm e contagiri.
MODERNA AL MASSIMO Il resto della ciclistica, però, è un trionfo di modernità: le sospensioni completamente regolabili sono marchiate Öhlins, una forcella da 43 mm davanti e una coppia di ammortizzatori al posteriore. Allo stesso modo l'impianto frenante Brembo vede all'anteriore una coppia di dischi flottanti da 320 mm morsi da pinze a 4 pistoncini ad attacco radiale, dietro un disco da 240 mm con pinza a 2 pistoncini.
DISPONIBILITÀ, VERSIONI E PREZZI La nuova Norton Commando 961 è in vendita – attualmente solo nel Regno Unito – nelle 2 differenti versioni Sport e Café Racer – la prima con manubrio alto, la seconda con i semimanubri – in 2 colorazioni, la nera Matrix Black o l'argentata Manx Platinum. Per chi gradisse il dark, tuttavia, la Sport è disponibile anche in look total black, con l'aggiunta dei cerchi neri. Il prezzo parte dall'equivalente di 19.129 Euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…










