Autore:
Andrea Rapelli

CONTRIBUTI Che ultimamente MV Agusta non se la passi troppo bene economicamente è un fatto noto. La vicenda, però, sembra aver preso una brutta piega: secondo quanto riportato dal sito Varesenews e da fonti della Guardia di Finanza, la Casa di Schiranna avrebbe usato i contributi fiscali dei dipendenti – oltre 7 milioni di euro – per pagare i fornitori. 

REGOLARI La risposta di MV, una secca smentita, non si è fatta attendere: l'azienda, si legge nel comunicato, “ha sempre presentato regolarmente e nei termini di legge le dichiarazioni fiscali e previdenziali e sta versando le ritenute fiscali e previdenziali nei termini imposti dalla legge”.

FONDO D'INVESTIMENTO La magistratura, attualmente, è al lavoro per appurare cosa c'è di vero. Nel frattempo, è arrivato un nuovo comunicato da Schiranna: MV Agusta Holding – azionista di maggioranza di MV Agusta Motor SpA – e il fondo d'investimento internazionale Black Ocean Group hanno siglato un accordo vincolante per l'aumento di capitale in MV Agusta.

BLACK OCEAN Ma chi c'è dietro Black Ocean? Si tratta di un fondo di investimento, con sedi a Londra, Lussemburgo e New York fondato da Oliver Ripley e Timur Sardarov. Due multimilionari che amano spaziare, investendo in tecnologia, aviazione privata, real-estate e agricoltura.

SODDISFAZIONE Il CEO di MV, Giovanni Castiglioni, si dice “molto soddisfatto di aver raggiunto questo accordo”. Del quale, però, non sono ancora stati resi noti i dettagli: speriamo solo che la Casa italiana riesca definitivamente a risollevarsi.


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