Pubblicato il 01/06/20

VENTATA DI CAMBIAMENTI Da quando Timur Sardarov è diventato CEO di MV Agusta, la Casa di Schiranna sta progressivamente cambiando volto. Sia dal punto di vista del prodotto, sia per quanto riguarda il lato corporate – con l’arrivo di nuove figure societarie – e per i programmi aziendali. In un’intervista rilasciata a MCN, l’amministratore delegato ha parlato di diversi aspetti relativi all’azienda da qui a cinque anni.

MV Agusta F4 RC 2018 vista frontale

IL RITORNO DI UN MITO Uno dei temi trattati riguarda la F4, un’icona nata da Castiglioni e Tamburini, che è ufficialmente uscita di scena. Sardardov ha dichiarato che la maxi supersportiva arriverà “non prima di cinque anni”, e che con il suo arrivo MV Agusta “ritornerà anche nel Mondiale Superbike, abbandonato a fine 2018 dopo una lunga serie di ''soddisfazioni sfiorate''. Il periodo di cinque anni è un dato interessante, in quanto un lasso di tempo del genere è relativo a uno sviluppo della moto praticamente da zero: nuovo motore, telaio ed elettronica. L’ipotesi di una F4 elettrica non è stata ancora messa al vaglio: le intenzioni iniziali (di Giovanni Castiglioni) erano quelli di elettrificare il brand Cagiva.

FAR EAST Oltre al ritorno della F4, Sardardov ha confermato i piani con Loncin per creare moto di piccola cilindrata. Sicuramente l’accostamento MV Agusta – Made in China ha fatto storcere il naso a numerosi appassionati, tuttavia il CEO conferma che “altre case motociclistiche affermate fanno la stessa cosa” e che “non si potrebbe essere competitivi sul mercato se queste moto venissero costruite esclusivamente in Europa”.


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