Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 10/03/2020 ore 15:45

FATE IL VOSTRO GIOCO La FIM ha rilasciato la lista con tutte le moto omologate e idonee a correre nel Mondiale Superbike 2020 e anche nel Mondiale Endurance (qui trovate il regolamento). Rispetto all’anno scorso, ha fatto il suo ingresso la nuova Honda CBR1000RR-R Fireblade in versione Standard e SP. Tuttavia la lista è decisamente lunga, ampia e articolata, con alcuni modelli che sarebbe davvero bello rivedere in pista a lottare nella WorldSBK. Ecco tutte le moto che potrebbero partecipare al WSBK 2020. 

Aprilia RSV4 1100 Factory 2019: 3/4 anteriore

APRILIA

La Casa di Noale è una delle grandi assenti nel Mondiale SBK 2020: l’ultima apparizione della RSV4 risale al 2018 quando Savadori e Laverty hanno corso con le Aprilia – in versione RF – del Team Milwaukee, mentre il 2015 è stata l’ultima stagione con Aprilia in veste di team ufficiale. Un peccato non poter vedere la RSV4 in pista, un progetto ''vecchio'' oltre 10 anni ma ancora in grado di poter lottare con altri mostri sacri.

BMW

  • S 1000 RR 2012
  • S 1000 RR HP4 2013
  • S 1000 RR 2015 (seconda generazione)
  • S 1000 RR 2019 (terza generazione)

La Supersportiva della Casa tedesca è attualmente una delle sei moto ufficiali presenti nella griglia di partenza della WorldSBK 2020, con Eugene Laverty e Tom Sykes. La terza e ultima versione è arrivata nel 2019, ma la FIM rende possibile la partecipazione anche alla seconda e addirittura alla prima generazione, in versione HP4. BMW non ha mai vinto un Mondiale Superbike, e il suo esordio risale al 2012.


EBR

  • EBR 1190 RX 2014

Grazie all’azione congiunta di Eric Buell e del colosso asiatico Hero Motocorp, nel 2013 nasce la EBR che dà vita a una supersportiva idonea – dal punto di vista del regolamento – a correre nel Mondiale delle Derivate di Serie. L’esordio arriva nel 2014, mentre nel 2015 la EBR Racing ingaggia addirittura Niccolò Canepa; purtroppo in quello stesso anno arriva la chiusura dell’azienda che dichiara fallimento. Inutile dire che la moto non è mai risultata competitiva, ma se un giorno vi venisse in mente la folle idea di portare una EBR nel Mondiale Superbike… siete legittimati a farlo!

Ducati

Le Rosse di Borgo Panigale sono ancora alla ricerca di un Mondiale Superbike che manca dal 2011, quando Checa vinse con la 1098R. La versione successiva, la Ducati Panigale 1199, non ha avuto la stessa fortuna, con Chaz Davies più volte al secondo posto assoluto. L’attuale Panigale V4 R è l’arma definitiva di Ducati che, con il pilota gallese e Scott Redding, vuole riportare il Mondiale SBK in Ducati. Attualmente nella WSBK non ci sono bicilindriche, tuttavia nessuno si opporrà qualche coraggioso si ripresenta con un V2 nella griglia del Mondiale.

Honda CBR 1000 RR-R Fireblade 2020: il design è da sogno

HONDA

La più recente nella line up del Mondiale Superbike 2020 è la Fireblade SP di Leon Haslam e Alvaro Bautista. Noi l’abbiamo provata a Losail a inizio anno: la nuova CBR è frutto dell’intervento di HRC nel creare una moto strettamente derivata dalla RC213V di MotoGP ma, soprattutto, per riportare il Tirolo Iridato a Tokyo. La quattordicesima – e ultima – Fireblade della storia non è l’unica Honda ammessa al campionato: infatti anche le ultime due versioni precedenti possono prendere parte al Campionato.

Kawasaki ZX-10RR: vista laterale

KAWASAKI

Attualmente è Kawasaki la moto da battere. 6 degli ultimi 7 Mondiali vinti sono in sella alla Ninja ZX-10: gli ultimi cinque sono vinti da Jonathan Rea, uno da Tom Sykes nel 2013. La Verdona della Casa di Akashi è stata rivoluzionata nel 2016, dopodichè sono arrivati diversi aggiornamenti al motore e alla ciclistica per rimanere sempre al top. La FIM però permette la partecipazione al WSBK con la versione del 2011, una buona idea se il vostro budget è limitato e volete fare una wild card a Imola o Misano.

MV AGUSTA

Senza dubbio una delle supersportive più belle di sempre, la F4 RR di MV Agusta ha detto addio al Mondiale SBK dopo la stagione del 2018. Purtroppo non è mai riuscita a raggiungere il podio, sfiorandolo in diverse occasioni con dei quarti e quinti posti. Nella lista delle moto idonee a correre nella WSBK è compresa la F4 RR dal 2014 in poi.

SUZUKI

Probabilmente la grande assente di questo Mondiale Superbike. Da quando la supersportiva di Suzuki si è aggiornata con la GSX-R 1000 nel 2017 con il motore a fasatura variabile, nel corso degli anni si è sempre mormorato un ritorno della Casa di Hamamatsu nella WSBK ma, purtroppo, ancora nulla. Sebbene qualche apparizione sporadica di “Gixxer” come wild card – come quella di Bradley Ray nel 2018 a Donington – l’ultima stagione in cui la Suzuki GSX-R 1000 ha corso un intero campionato è il 2015 con Alex Lowes e Randy De Puniet, mentre l’ultimo Mondiale vinto risale al 2005 con Troy Corser.

Yamaha YZF-R1M 2020: 3/4 anteriore

YAMAHA

Anche Yamaha è alla ricerca di un Mondiale che manca dal glorioso 2011 con il “Veni, Vidi, Vici” di Ben Spies in sella alla R1. Dall’anno successivo, la Casa dei Tre Diapason ha cercato in tutti i modi di essere un valido contendente al titolo. Nel 2015 la R1 ha subito un cambio generazionale importantissimo: sorprendente nelle comparative tra le supersportive 1000, la “millona” di Iwata ha avuto vita difficile in WSBK con un percorso di crescita difficile, ma efficace. Infatti adesso, con una line up che vede Michael Van Der Mark e Toprak Razgatlioglu, il Team Crescent è pronto a lottare per il Titolo Iridato con una moto altamente competitiva.


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