Pubblicato il 10/04/20

INDUSTRIA ITALIANA A distanza di oltre un mese dal primo decreto legge del premier Conte relativo all’emergenza Coronavirus, Paolo Magri (Presidente di Ancma) ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio. Magri chiede esplicitamente al nostro Premier che “il nostro settore industriale – quello delle due ruote a pedale e a motore e della relativa componentistica – non venga dimenticato dalle Istituzioni''. Questo perché l’Italia è il paese leader in Europa nella produzione di ciclomotori e motocicli (320mila all’anno, circa il 45% della produzione europea) e di biciclette (2.600.000 unità, il primo esportatore in Europa). Inoltre, è il paese con il più grande parco circolante moto del Vecchio Continente. Il fatturato complessivo generato dalle aziende italiane del settore delle due ruote è di 5 miliardi di euro, con 60.000 persone coinvolte.

ECONOMIA Paolo Magri continua spiegando le varie ragioni che hanno spinto Ancma, portavoce di tutto il settore a due ruote, a scrivere al Premier Conte. Dal punto di vista economico, le ragioni sono le seguenti:

  1. A differenza del mercato delle quattro ruote, quello delle due ruote è stagionale: cresce in primavera/estate e cala in autunno/inverno. La chiusura degli esercizi commerciali nel periodo picco di vendite può “avere ripercussioni pesantissime sulla tenuta del sistema in quanto “l’industria delle due ruote non avrà la possibilità di recuperare nella stagione autunnale-invernale”.
  2. In Italia ci sono 5.000 negozi composti da operatori di piccole dimensioni o microimprese, che non hanno “quella struttura finanziaria che consenta loto di sopravvivere a un lungo periodo di inattività, sebbene queste abbiano “le caratteristiche idonee ad applicare le misure di prevenzione del contagio”.

Un dipendente MV Agusta al lavoro durante l'emergenza COVID-19

SALUTE ED EFFICIENZA Nella sua lettera a Giuseppe Conte, Paolo Magri riprende quanto dichiarato diverse settimane fa dichiarando che l’uso di mezzi a due ruote offrono “una forma di mobilità individuale che soddisfa le esigenze di distanziamento sociale, (…) sostenibilità ambientale e, nel caso della bicicletta, un comprovato aumento del metabolismo e delle difese immunitarie”. Infine, Magri fa leva sui vantaggi offerti dall’utilizzo di mezzi a due ruote:

  • Riduzione dei tempi di percorrenza
  • Minore occupazione dello spazio pubblico in sosta
  • Abbattimento dei livelli di traffico
  • Meno inquinamento
  • Costi di utilizzo contenuti

MEGLIO EVITARE A metà marzo Ancma aveva dichiarato che l’utilizzo di mezzi a due ruote fosse la scelta ideale anche in termini di sicurezza (non menzionato in questa lettera). Ma adesso, come allora, i consigli dal punto di vista della salute (condivisibili) sono da prendere con le pinze, almeno per chi vi scrive. Sebbene le strade siano semi-deserte, così non è per le strutture ospedaliere. Il numero di automobilisti in circolazione è calato drasticamente, ma è anche vero che l’assenza di traffico riduce ulteriormente la soglia d’attenzione di chi guida. Senza considerare che, quando si viaggia in equilibrio su due ruote, il rischio di incidente è intrinseco. Il nostro consiglio rimane lo stesso: lasciate la moto in garage, per la nostra salute e per senso civico!


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