Se siete fan di Guerre Stellari e adorate la linea delle MV Agusta F3, probabilmente la moto di cui stiamo per parlare vi piacerà. Si tratta della Jedi K750 Vision, sportiva cinese che al design intrigante abbina una dotazione convincente, tanto da poter diventare una bella gatta da pelare per Yamaha R7 e simili.
IMITANDO Prima che possessori e amanti della sportiva a tre cilindri di Schiranna vengano a cercami a casa, faccio una precisazione: le MV Agusta sono oggetti artigianali di una bellezza unica e – non me ne vogliano neanche in Jedi Motors – la K750 ha ancora molta strada da fare per avvicinare la bellezza delle moto varesine. C'è però da dire che la linea in qualche modo può ricordare la F3. Sarà per il frontale appuntito e il forcellone monobraccio che lascia in vista il bel cerchio posteriore, ma la K750 a colpo d'occhio si fa... volere bene.
QUALITÀ Ma la Cina ci sta abituando sempre più, in tempi recenti, a moto anche ben fatte. La dotazione della K750 Vision non è affatto scadente: oltre al già citato forcellone monobraccio troviamo una forcella a steli rovesciati, doppio disco a margherita, pinze ad attacco radiale Brembo con ABS Bosch, display a colori, mentre il telaio ha tutta l'aria di essere un doppia trave in alluminio. Il motore, invece, assomiglia al bicilindrico parallelo da 650 cc di Kawasaki, anche se qui i CV dichiarati sono 81, certamente per merito della maggior cubatura.
IN ARRIVO Da quanto afferma Motorrad la Jedi K750 Vision è in procinto di dare battaglia a Yamaha R7, Kawasaki Ninja 650 e simili già nel corso del 2023. Considerati dotazione e prezzo – sicuramente concorrenziale – c'è di che preoccuparsi in quel del Giappone...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





