Tra impennate, pieghe, traversi e burnout, la KTM 1290 Super Duke R si conferma la moto di riferimento della Casa di Mattighofen
PESI MASSIMI Ormai è passato circa un mese dalla nostra presa di contatto con la ''Bestia 3.0'' di KTM, ovvero la nuova 1290 Super Duke R. La maxi naked austriaca si è rivelata poliedrica: tanto efficace su strada quando veloce e precisa in pista. Il terreno della prova in pista è stato l'Autodromo Internacional do Algarve, a Portimão, mentre le strade del sud del Portogallo hanno fatto da scenario alla prova su strada di una delle moto più attese del 2020.

ACROBAZIE SU DUE RUOTE Delle qualità da hooligan della KTM 1290 Super Duke R ne eravamo già a conoscenza: con i suoi 180 CV per 180 kg, la bicilindrica di Mattighofen è in grado di tentare qualsiasi manico a far staccare al ruota anteriore dal terreno (nemmeno il nostro Paolo Allegra si è tirato indietro!). E proprio Jeremy McWilliams, ex pilota di MotoGP e 500 nonchè brand ambassador KTM, si è cimentato in una serie di impennate, pieghe da gomito a terra, derapate e burnout con la Super Duke R: il video lo trovate nel nostro articolo.
Nato a Milano nel 1995, Giorgio cresce e vive a due passi dall’Autodromo di Monza, dove l’amore per i motori e il motorsport non potevano che decollare. Dopo gli studi in Scienze Bancarie in Cattolica e un'esperienza come collaboratore assicurativo cambia vita, dedicandosi anima e corpo alle due come alle quattro ruote. E dopo diversi anni tra le riviste di auto e moto più autorevoli in circolazione, a inizio 2020 arriva a MotorBox. Ha un debole per tutto quello che è british: dalla sua Triumph al suo amatissimo Bulldog, fino al suo (discutibile) humour.





