Kawasaki a EICMA con la nuova moto HEV, la prima moto ibrida
EICMA 2022

Kawasaki porta a EICMA 2022 la nuova HEV, la prima moto ibrida


Avatar di Michele Perrino, il 08/11/22

3 anni fa - A EICMA 2022 Kawasaki porta il concept della moto HEV: scopriamo l'ibrida

Kawasaki presenta a EICMA 2022 la HEV, la prima moto ibrida: scopriamo come è fatta e quando arriverà sul mercato

Kawasaki presenta a EICMA una delle novità verso la neutralità carbonica – detto in parole povere, per non produrre più CO2, anidride carbonica – e si tratta della HEV, la prima moto ibrida di Akashi.

COM'È FATTA Sulla Kawasaki HEV, tanto per cominciare, forme aggraziate, con un bel frontale aggressivo, e una carenatura che nasconde piuttosto bene il sistema ibrido. Tutto è al suo posto, come sulla più tradizionale delle moto: forcella a steli tradizionali, doppio disco morso da pinze assiali a 2 pistoncini e un disco al posteriore con pinza a un pistoncino. Spostandoci lateralmente, osservando la parte bassa della carena, spunta il motore con i due collettori di scarico – il motore è dunque bicilindrico – con il grosso terminale di scarico sul lato destro. Solo alla vista laterale la HEV Kawasaki pare un po' sproporzionata, più lunga del solito, con un angolo di sterzo abbastanza ampio.

La Kawasaki HEV presentata a EICMALa Kawasaki HEV presentata a EICMA

IL MOTORE Ma la vera particolarità di questa Kawasaki sta proprio nel sistema ibrido. La moto HEV, infatti, unisce i vantaggi del motore termico a quelli dell'elettrico: la moto passerà così dalla marcia elettrica a quella tradizionale in modo automatico, utilizzando i vantaggi dell'elettrico nelle ripartenze da fermo per poi contare sulla vigorosa spinta del termico col salire della velocità.

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Pubblicato da Michele Perrino, 08/11/2022
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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