Autore:
Danilo Chissalè

NUOVO BUSINNESS Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del famigerato fucile AK-47: spartano, poco tecnologico ma indistruttibile. Il suo successo ha fruttato talmente tanti soldi al Signor Kalashnikov, suo inventore, da permettergli di costruire una azienda d’armi. Che c’entra con i motori? La Kalashinikov ha iniziato a produrre dapprima veicoli militari, come blindati e jeep carrozzate, fino al lancio delle prime moto elettriche: la SM-1, una simil scrambler elettrica con ruote ruote tassellate e doppio proiettore, e l’avventuriera UM-1, ispirata alle adventure touring tanto di moda in questo periodo.

CARATTERISTICHE Partiamo dal motore, rigorosamente elettrico, raffreddato a liquido in grado di erogare 15 kW di potenza massima che permettono alle due moto elettriche di raggiungere i 90 km/h rapidamente… quasi come un colpo di fucile. Le batterie al litio forniscono un’autonomia di 150 km, inferiore alla maggioranza delle rivali elettriche, ma forse è meglio dirlo a bassa voce. Al netto del piccolo neo inerente all’autonomia delle batterie, i restanti componenti ci sembrano decisamente all’altezza: telaio a traliccio in tubi d’acciaio, forcella a steli rovesciati, cerchi a raggi calzati da ruote ben tassellate, borse rigide integrate e protezioni paramotore… pardon batterie, il tutto per un peso totale di 245 kg. Le linee vi ricordano qualcosa? Anche a me, ma se non vogliamo finire sotto uno strato di permafrost in Siberia è meglio tralasciare.


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