Husqvarna Vitpilen e Svartpilen arriveranno anche in cilindrata da 250 cc, ma solo in India grazie a Bajaj. Ecco scheda tecnica e foto
FAMIGLIA ALLARGATA Vitpilen e Svartpilen sono due pietre miliari per Husqvarna. Il marchio svedese, conosciuto per lo più per le sue moto da off-road e motard, ha fatto l’esordio nel segmento delle moto stradali proprio grazie a questi due modelli ricchi di stile e dalla validissima tecnica, condivisa con la KTM Duke nelle cilindrate 690 e 390 (701 e 401 per Husqvarna) proprietaria del brand scandinavo. Proprio KTM, con la partecipazione di Bajaj – colosso indiano delle due ruote nonché azionista al 48% di KTM – ha deciso allargare la famiglia delle “frecce” con due nuovi modelli: Vitpilen 250 e Svartpilen 250.
BASE DUKE, STILE HUSKY Come già accade per le “sorelle” di cilindrata maggiore, anche le nuove Vitpilen 250 e Svartpilen 250 sfrutteranno la base tecnica consolidata di una KTM, la Duke 250. Il motore monocilindrico da 250 cc ha prestazioni brillanti grazie ai 30 cv e 24 Nm di coppia massima. Completano la dotazione il telaio a traliccio in alluminio (stesso delle sorelle 401), la forcella a steli rovesciati marchiata WP ruote da 17 pollici e impianto frenante controllato da un ABS Bosch. Il design invece è quello tipico Husqvarna con le due versioni che si differenziano per l’impostazione di guida – che cambia grazie alla differente tipologia di manubrio – e la gommatura, più da scrambler sulla Svartpilen.
SOLO IN INDIA Le nuove Husqvarna saranno prodotte in India da Bajaj nei suoi stabilimenti. Al momento il loro arrivo nel vecchio continente è escluso anche perché il mercato è abbastanza coperto con le sorelle da 400 cc già in linea per le direttive della patente A2. In India il debutto è fissato per febbraio 2020 mentre tutto tace in merito al prezzo di listino.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.








