GLI OBIETTIVI Il presidente e CEO di Honda, Toshihiro Mibe, ha annunciato gli ambiziosi obiettivi che la casa giapponese si è posta: 100% dei veicoli elettrici entro il 2040 (vendite), emissioni di carbonio azzerate entro il 2050 e, ancor più stupefacente, stop agli incidenti mortali.
2 RUOTE Se da una parte è ovvio pensare a scooter e moto a batterie, dall'altra viene logico immaginarsi i veicoli a 2 ruote del futuro ben dotati in fatto di ADAS e, perché no, a guida autonoma o quasi, per mettere una pezza là dove l'uomo non riesce. Tra tante promesse, però, ci sono anche delle certezze: Honda lancerà nel 2021 gli elettrici Gyro e: e il Gyro Canopy e:. Si tratta degli scooter a 3 ruote – in questo video protagonisti di un'insolita gara in pista – usati soprattutto in Giappone.

COSA VERRÀ Ma se il Gyro è fondamentalmente un mezzo da consegne o comunque usato prettamente in ambito commerciale, qual è il futuro per gli scooter elettrici destinati al grande pubblico? Honda ha annunciato l'arrivo, entro il 2024, di altri 2 scooter a batterie, ma c'è in ponte anche una moto. Uno di questi sarà uno scooter paragonabile a un 50, l'altro scooter e la moto saranno più simili a un 125. A tal proposito gli accordi tra Honda, Yamaha, Kawasaki e Suzuki per le batterie intercambiabili e quelli tra Honda, Piaggio, KTM e Yamaha svolgeranno un ruolo fondamentale nella diffusione degli scooter e le moto EV, rendendo più semplice ed economico sostituire le batterie sui 2 ruote che verranno. In futuro Honda prevede anche una moto fun, il che lascia intendere una sportiva ad alte prestazioni, ma al momento non è dato sapere altro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





