Batterie moto, accordo raggiunto dalle case giapponesi
Batterie intercambiabili

Nuovo accordo tra Honda, Yamaha, Kawasaki e Suzuki


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5 anni fa - Batterie moto, accordo raggiunto tra Honda, Kawasaki, Suzuki, Yamaha

Le "quattro sorelle" giapponesi hanno definito le linee guida per creare delle batterie estraibili con caratteristiche standard

Ad aprile 2019 è nato un consorzio di batterie intercambiabili per motocicli elettrici tra le “quattro sorelle” Giapponesi: Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki. Si trattava di un vero e proprio accordo nato per standardizzare un componente chiave per i veicoli 100% elettrici: le batterie. Più precisamente, a delle batterie estraibili e intercambiabili.

Non fate confusione: questo accordo industriale è precedente alla dichiarazione d’intenti firmata recentemente da Piaggio, KTM, Honda e Yamaha. L’obiettivo, però, è tutto sommato il medesimo. Da due anni a questa parte sono nate delle linee guida per la condivisione delle batterie intercambiabili, favorendo una soluzione Eco-Friendly a dei veicoli… Eco-Friendly!Il progetto “e-Yan OSAKA”, supportato dal consorzio, è stato sviluppato dalla JAMA (Japanese Motorcycle Manufacturers), dall’Università di Osaka e dalla Prefettura di Osaka e ha come obiettivo la sensibilizzazione e l’utilizzo – da parte della popolazione – di motocicli elettrici ecosostenibili. Dunque, il consorzio verificherà le caratteristiche tecniche delle batterie e procederà alla loro standardizzazione.

STANDARDIZZAZIONE Un po’ come le prese USB-C, i lettory Blue Ray o la connettività Bluetooth nel settore digitale, anche queste batterie saranno un tratto comune ai veicoli prodotti in Giappone. Tuttavia, grazie alla dichiarazione d’intenti di qualche tempo fa, è possibile che altri costruttori europei si adeguino a questo nuovo standard.

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Pubblicato da Giorgio Sala, 26/03/2021
Giorgio Sala
Giorgio Sala
Nato a Milano nel 1995, Giorgio cresce e vive a due passi dall’Autodromo di Monza, dove l’amore per i motori e il motorsport non potevano che decollare. Dopo gli studi in Scienze Bancarie in Cattolica e un'esperienza come collaboratore assicurativo cambia vita, dedicandosi anima e corpo alle due come alle quattro ruote. E dopo diversi anni tra le riviste di auto e moto più autorevoli in circolazione, a inizio 2020 arriva a MotorBox. Ha un debole per tutto quello che è british: dalla sua Triumph al suo amatissimo Bulldog, fino al suo (discutibile) humour.

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