Honda: depositato il brevetto per il controsterzo "automatico"
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Honda: la moto che "girerà" da sola si avvicina. I nuovi brevetti


Avatar di Danilo Chissalé , il 02/02/22

3 mesi fa - Un attuatore elettrico girerà automaticamente il manubrio per evitare la caduta

Un attuatore elettronico girerà automaticamente il manubrio per evitare la caduta, ecco l'ultimo brevetto di Honda

Qualche mese fa vi ho parlato di un interessante brevetto studiato da Honda – per la Goldwing ma forse non solo – che permetteva alla moto di controsterzare in maniera autonoma per rimanere in asse ed evitare le chiusure d’avantreno che tanto spaventano i motociclisti ; a distanza di qualche tempo Honda ha registrato ulteriori brevetti che mostrano nel dettaglio il funzionamento del sistema ma anche i casi in cui questo potrebbe attivarsi ed evitare la caduta non è il solo scopo.

BREVE RIEPILOGO Il rivoluzionario sistema automatico di controsterzata funziona mediante un attuatore elettronico che tramite dei braccetti – collegati uno al manubrio e uno alla piastra di sterzo – permette il movimento in maniera autonoma. Come fa a capire quando intervenire? Il merito – come al solito – è della IMU che riesce a individuare quando è in corso una scivolata interpolando i dati ricevuti dalle ruote foniche del sistema ABS, dalla posizione della valvola a farfalla e da quella di gas e freni... Insomma, calcoli complessi realizzati in frazioni di secondo. La parte difficile non è tanto rilevare la caduta, quanto capire quanta forza è necessaria per non generare reazioni pericolose di conseguenza.

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ANTI CADUTA E NON SOLO Il brevetto potrebbe nascondere molto di più, specialmente se pensiamo che Honda ha di recente depositato dei brevetti per l’implemento del radar sulla sua Gold Wing. Che la Tourer nipponica si appresti a diventare la prima moto ad adottare dei sistemi di aiuto alla guida simili a quelli delle auto? Vengono in mente l’avvisatore dell’abbandono di corsia, un aiuto per effettuare il sorpasso quando il cruise control adattivo è inserito ma anche un sistema (che necessita di radar posteriore) che eviti l’inizio di un sorpasso se alle spalle sopraggiunge un veicolo ad alta velocità.

TECNOLOGIA CHE DIVIDE Insomma, pare che in futuro ci dovremmo rapportare con moto dall’alimentazione insolita (elettrico in primis, ma anche l’ibrido con Kawasaki che è a buon punto) e zeppe di tecnologia. Giusto qualche giorno fa nel mio editoriale ho espresso la mia perplessità a riguardo, specialmente nei confronti di quei sistemi che forse faciliteranno la vita a chi starà in sella, ma che probabilmente renderanno la moto un mezzo noioso da guidare… proprio come la maggior parte dei SUV che vediamo invadere le nostre città. Sulle auto molti di questi sistemi sono frutto delle distrazioni che gli automobilisti hanno al volante (dannato sia lo smartphone) ma in sella le distrazioni – a oggi – sono di gran lunga inferiori…, saranno utili come il cruise control adattivo o il blind spot detection o sarà l’ennesimo concentrato di tecnologia che farà schizzare ancora più in alto i prezzi di listino delle moto top di gamma? Non ci resta che attendere qualche anno e vedere.


Pubblicato da Danilo Chissalè, 02/02/2022
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