Honda CBR250RR 2020: una baby Fireblade per il Giappone
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Baby Fireblade in arrivo... La Honda CBR250RR pronta al debutto


Avatar di Danilo Chissalé , il 25/03/20

1 anno fa - La Honda CBR250RR debutterà a luglio 2020... ma solo in Giappone

Aggressiva e tecnologica, ecco la nuova Honda CBR250RR, la baby Fireblade che fa sognare (solo) il Giappone. Meglio della Kawa?

JAPAN FUN Vero, noi abbiamo la possibilità di guidare dei missili terra/aria che in molti paesi asiatici si sognano, ma guardando le interessantissime novità nel segmento delle sportive di piccola cilindrata riservate al mercato nipponico quasi rimpiango di non abitare a Tokyo. Young Machine ha pubblicato proprio in questi giorni le foto della nuova CBR250RR, la risposta della Casa dell’Ala Dorata alla strabiliante Kawasaki Ninja ZX-25R, che farà a breve il suo debutto in terra natia.

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TECNICAMENTE VALIDA Senza fare un confronto diretto con la rivale in verde, la baby Fireblade offrirà ai motocilisti nipponici un pacchetto davvero interessante composto dall’estetica da vera CBR, dotazione tecnica migliore che in passato e un pacchetto tecnologico da “millona” moderna. Telaio a traliccio e bicilindrico parallelo rimarranno centrali nel progetto, ma secondo il magazine giapponese il motore ha ottenuto 3 CV extra (salendo fino a 41 CV) grazie modifiche alla parte termica. Anche la ciclistica è molto raffinata come dimostra la forcella a steli rovesciati all’anteriore. A sorprendere, però, è la dotazione tecnologica che le pari cilindrata importate in Europa si sognerebbero: luci full LED, strumentazione LCD, ABS, Traction Control regolabile su tre livelli, Throttle by Wire, sistema d’accensione keyless e figura anche il quickshifter bidirezionale, ma solo come optional. Il motore della CBR250RR è ora più potente Il motore della CBR250RR è ora più potente

CONFRONTO IMPARI E ora cerchiamo di dare una risposta alla domanda che avete letto ne sommario. Partiamo subito dicendo che difficilmente la stampa italiana riuscirà a stabilire chi vincerebbe un’eventuale comparativa dato che nessuna della due baby SBK verrà importata in Italia (per ora). Limitandosi dunque a quello che ci raccontano le schede tecniche la Ninja con il suo 4 cilindri da quasi 60 CV e 17.500 giri/min (!!!) avrebbe sicuramente la meglio in pista, anche grazie al telaio perimetrale e a una ciclistica ancor più raffinata di quella della CBR. Su strada, però, la piccola “Blade” potrebbe essere più godibile potendo sfruttare la coppia tipica dei bicilindrici. Non ci resta che fare appello ai colleghi giapponesi… fatecelo sapere al più presto!


Pubblicato da Danilo Chissalè, 25/03/2020
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