Pubblicato il 26/08/20

ANCOR PIÙ ESTREMA Arrivata sul mercato accompagnata dall’aurea mistica dell’HRC, la nuova Honda CBR1000RR-R Fireblade (qui il link alla prova) è la sportiva della Casa dell’Ala più simile ad una moto da corsa mai realizzata. Simile, non uguale. Come scoprirete guardando questi video (se avete buona comprensione della lingua inglese) o leggendo queste righe, tra la pur estrema “Blade” 2020 e una moto da corsa ce ne passa. Modifiche in ogni dove, dalla posizione in sella a componentistica realizzata ad hoc per il mondo delle competizioni, mettetevi comodi…

Honda CBR1000RR-R Fireblade SP 2020 pronta per il BSB

HONDA RACING RACCONTA A raccontare ogni passo della trasformazione da moto stradale a racing non sono certo io, ci ha pensato direttamente Honda Racing UK con una serie di video pubblicati sul proprio canale YouTube. La docu-serie mostra tutto, dai primi test svolti in gennaio, in cui i fratelli Irwin hanno raccolto le prime sensazioni di guida e importanti informazioni sulla posizione in sella, fino al periodo difficile del lockdown e la successiva riapertura.

COMPONENTI E POSTURA Come si evince dal video, i tecnici di Honda Racing UK hanno dovuto faticare meno che in passato nella trasformazione dato che la nuova CBR1000RR-R è decisamente una moto orientata all’utilizzo tra i cordoli. Le impressioni dei due fratelli Irwin ne sono la prova, entrambi rimasti estasiati dalla velocità in curva e dalla spinta del motore, nonostante il primo test fosse stato fatto in sella a moto praticamente Stock. Il primo assaggio in Spagna, quando il Covid era ancora una minaccia nascosta, è stato utile ai tecnici per capire come poter cucire addosso ai due piloti la posizione in sella. Curioso il fatto che, nonostante i semi manubri di serie siano stati “aperti” di angolazione sensibilmente rispetto al passato, i piloti abbiano chiesto di aprirli ancora i più per poter trovare la posizione corretta. La scansione dei componenti con il laser che si vede nella seconda parte del video servirà per rendere più veloce la realizzazione di componentistica racing su misura come serbatoio, pedane e semi manubri.

SERBATOIO, ELETTRONICA E CAMBIO Le moderne supersportive sono dei veri concentrati di chip e sensori. Piattaforma inerziale a più assi, controllo di trazione, mappe motore, controllo dell’impennate, del freno motore e, in alcuni casi, anche della sbandata… tutto da sostituire! Sembrerà strano ma quello che avete appena letto viene messo in uno scatolone e conservato in soffitta. Il caso del BSB è molto particolare, dato che per regolamento gli aiuti elettronici sono ridotti all’osso, ma negli altri campionati l’elettronica gioca un ruolo fondamentale. Le centraline racing hanno modi di gestire i parametri in maniera ancora più fine, qui l’acquisizione dati gioca un ruolo fondamentale. La CBR 2020 non fa eccezione. L’altra modifica che non tutti conoscono è quella del serbatoio. Sulle moto stradali lo spazio sotto la sella del pilota viene utilizzato per trovare posto a batteria, centraline e altri componenti elettrici inutili tra i cordoli. Lo spazio extra viene utilizzato per aumentare la capienza del serbatoio e ad abbassare il baricentro della moto. Honda UK si affida a dei veri e propri artigiani che realizzano a mano ogni serbatoio, pensate, ogni serbatoio necessita di una settimana di lavoro. L’altra grande modifica da fare è la rapportatura del cambio. In generale ogni team che affronta un campionato ha a disposizione diverse combinazioni di rapporti del cambio (al netto di divieti regolamentari), nel caso specifico la CBR 2020 ha bisogno di una rapportatura del cambio più “corta”, in modo tale da farle prendere i giri in maniera più rapida, specialmente nelle prime due marce. Non ci resta che attendere le prossime puntate per scoprire altre chicche, nel frattempo guardate le prime due puntate qui sotto.

 


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