Autore:
Danilo Chissalè

SEPARAZIONE LAMPO Solo sei mesi fa Harley Davidson e Alta Motors comunicavano al mondo la loro partnership per sbaragliare il mercato delle moto elettriche, secondo molti le due ruote del futuro. Grazie a questa collaborazione il progetto LiveWire, prima moto elettrica del marchio del “Bar&Shields”, ha subito una repentina accelerata che ha convito Harley Davidson a prevederne il lancio sul mercato entro il 2019. In giornata però è arrivata la notizia della separazione dei due marchi americani che potrebbe mettere a rischio il futuro della nascitura. Quali sono i potenziali scenari? Scopriamoli insieme.

FACCIAMO CHIAREZZA Può la separazione da una start up come Alta preoccupare un colosso ambizioso come Harley? La risposta è si, o per lo meno in parte. Alta infatti era il fornitore ufficiale di power unit e pacco batterie della LiveWire, per capirci è come se a pochi mesi dal lancio di una moto mancasse il motore. Alta Motors era inoltre coinvolta nello sviluppo di altri modelli elettrici per conto di Harley Davidson, già conteggiati nei famosi 100 modelli inediti, tra cui uno scooter, previsti entro il 2027.

LA SOLUZIONE DI H-D Stando alla stampa americana, Harley Davidson sarebbe pienamente conscia della decisione presa, avendo già predisposto un piano B, almeno per la LiveWire. Secondo la testata statunitense Asphalt&Rubber ci sarebbe una partnership con l’italiana Magneti Marelli che ha già collaborato nello sviluppo della moto in passato. Per il futuro prossimo, Harley la soluzione l’avrebbe trovata in casa, o meglio in India. Non è infatti un mistero che nei piani futuri ci sia l’incremento della linea produttiva indiana, magari proprio deputata alla realizzazione dei veicoli elettrici. Il futuro di Harley si prospetta tumultuoso, vi terremo aggiornati.


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