CARNE O PESCE? Poco più potenti di uno scooter 125 – con i quali hanno molto in comune – meno prestazionali dei 300 cc, gli scooter con cilindrata compresa tra i 150 cc e i 200 rappresentano il giusto compromesso per chi vuole costi di gestione ridotti (assicurazione, bollo e consumi) senza rinunciare alla possibilità di affrontare tangenziali e autostrade.

VI AIUTIAMO NOI Scegliere quello adatto alle proprie esigenze non è affatto semplice, i fattori da tenere in considerazione sono molteplici: prezzo d’acquisto, prestazioni, consumi, praticità. Per far chiarezza ecco la nostra guida all’acquisto con i migliori ruota alta e bassa in circolazione; per ogni categoria ci sarà il migliore, l’antagonista e l’outsider.

I RUOTA ALTA Le insidie della città per loro non rappresentano un problema grazie alle ruote di generose dimensioni, filtrate in società con il reparto sospensioni. L’altra faccia della medaglia è la capacità di carico del vano sottosella è ridotta, non sempre mitigata dalla presenza di una pedana piatta.  All’acquisto valutate la spesa aggiuntiva per un bauletto capiente (se non presente di serie).

piaggio liberty

  • TOP Il mercato scooter ha un solo padrone da quasi un lustro e risponde al nome di Honda SH. Il 150 cc ha da poco ripreso la vetta della top 100 delle immatricolazioni soffiandola proprio al fratellone da 300 cc, con il 125 cc a completare un podio tutto in famiglia. Il motore da 153 cc, in grado di sviluppare 15 cv a 8.250 giri e 14 Nm a 6.500 giri/min, offre prestazioni brillanti in cambio di consumi piuttosto ridotti (Honda dichiara 43,8 km/l). Le finiture, come tradizione, sono di buona qualità e la dotazione tecnologica è decisamente al passo con i tempi grazie al sistema d’accensione Key Less, luci a LED e presa a 12 Volt. Il sottosella ospita comodamente un casco integrale. Prezzo da 3.590 euro.
  • RIVALE Il Kymco People S, nonostante sia ben staccato nella classifica delle vendite, è il diretto concorrente dello scooter Made in Tokyo. Per look e scelte tecniche è molto simile all’SH ma le finiture e la dotazione sono meno ricche. Le prestazioni offerte dal monocilindrico da 150 cc sono di tutto rispetto, merito dei 14 cv a 8.500 giri/min e 12 Nm di coppia a 7.000 giri/min. Come il rivale Honda offre una pedana piatta capiente e il bauletto di serie. Il prezzo, 2.990 euro, è decisamente un punto a favore.
  • OUTSIDER Nel duello tutto asiatico si inserisce come outsider il Piaggio Liberty S 150. La scheda tecnica recita 13 cv a 7.750 giri/min e 13 Nm di coppia massima a 5.250 giri/min, di tutto rispetto i consumi che, stando a quanto dichiarato da Piaggio, sono di 36,7 km/l nel ciclo WMTC. La ruota posteriore da 14” lascia un po’ più di spazio nel sottosella, che ospita un casco jet con visiera, ma l’assorbimento delle buche (anche per colpa della risposta secca degli ammortizzatori) ne risente. Due le versioni, standard 2.490 euro e S 2.690 euro. Il bauletto è sempre optional.

PER TUTTI I ruota bassa offrono maggior spazio nel sottosella e ben accolgono chi è corto di gamba grazie a sedute poste più vicino a terra. L’assorbimento di buche e ostacoli spesso non è dei migliori ma le ruote “cicciotte” danno più confidenza quando si affrontano i binari.

Piaggio Vespa primavera 150

  • TOP La Vespa Primavera è di gran lunga la più amata tra i ruota bassa cittadini e con i 150 cc nemmeno l’autostrada le è preclusa. Il nuovo motore a 3 valvole eroga 13 cv a 7.750 giri/min e 13 Nm a 5.250 giri/min. Consuma poco, 42,3 km/l secondo Piaggio, e offre ottime prestazioni. Le finiture sono curatissime e lo stile e quello iconico di sempre. Buona la capacità di carico complessiva tra retroscudo e sottosella (16,6 litri), meno la frenata, vero tallone d’Achille con l’Abs attivo ma solo al posteriore. Tre le versioni disponibili: standard (4.640 euro), Touring (4.990 euro) e Sport (5.140 euro).
  • RIVALE L’arduo ruolo di rivale di un classico come la Vespa è appannaggio dello Yamaha N-Max 155. Il motore è brioso e parco nei consumi: 14 cv e 14 Nm e consumi di 2,4 l/100 km. La protezione offerta dallo scudo non è eccellente e la pedana è ingombrata dal serbatoio del carburante. Per stivare gli oggetti personali c’è il vano sottosella che può ospitare un casco integrale. Alla guida è agile ma le sospensioni sullo sconnesso non soddisfano. Costa 3.290 euro.
  • OUTSIDER Il Suzuki Burgman 200 si aggiudica il ruolo di outsider. Rispetto ai rivali c’è meno agilità nel traffico ma maggior confort e capacità di carico (nel sottosella ci stanno due integrali). I centimetri cubi in più rispetto ai rivali portano a dati di potenza e coppia maggiori: 18 cv a 8.000 giri/min e 17 Nm a 8.000 giri. All’atto pratico la differenza di prestazioni non è così evidente, colpa dei 30 kg extra che lo scooter di Hamamatsu si porta sul groppone. Ok i consumi con un dichiarato di 30 km/l. Costa 4.390 euro.

 


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