Pubblicato il 31/08/20

LOTTA AI DECIBEL Quest'estate sono salite all'onore della cronaca le notizie relative ad alcuni provvedimenti in Germania e in Sud Tirolo nel combattere le moto troppo rumorose. Quella al rumore è una guerra nata diversi anni fa, e che vede anche la Francia attivamente coinvolta in questa situazione. Il divieto più importante e ''pesante'' sul fronte dei decibel è stato preso in Austria, nel Tirolo, dove nell'Hahntennjoch Pass è vietato il transito alle moto che superano i 95 dB: tra queste ci sono alcune moto di serie come la Aprilia Tuono 1100 o la Ducati Multistrada 1260. 

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VOCE ALLE CASE La situazione è più tesa in Germania, dove la campagna ''Leisser! Initiative Motorradlärm'' (tradotto: Silenzio! Iniziativa sul rumore delle moto) sta aprendo una vera e propria diatriba tra sostenitori e motociclisti. In questo contesto, la rivista tedesca Motorrad ha contattato personalmente le varie case motociclistiche per capire quali fossero le loro intenzioni relative ai nuovi modelli e alla questione sul rumore. Tra tutte, solo KTM e BMW hanno dato una risposta esaustiva e articolata. Le due case hanno apertamente dichiarto di ''prendere in considerazione le nuove leggi in termini di rumore nella creazione delle nuove moto''. Il presidente di KTM Stefan Pierer, nonchè presidente della ACEM (Association des Constructeurs Européens de Motocycles) ha puntualizzato il fatto che ''lo sforzo delle varie case non sarà sufficiente a ridurre il rumore delle prossime moto, ma ci vuole anche l'impegno di chi produce scarichi aftermarket e, soprattutto, dei motociclisti''. Pierer conclude con una sua personale opinione: ''il sound di una moto non dev'essere misurato da quanto è forte, ma dalla sua tonalità''. 


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