Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 02/03/2020 ore 10:50

A TUTTO VOLUME Il piacere di andare in moto è un insieme di emozioni e sensazioni dovute al coinvolgimento di tutti i cinque sensi. Oltre ad ammirare paesaggi stupendi, il rombo del motore ha un ruolo quasi fondamentale nell'esperienza in sella a moto (LiveWire, non volermene...). Non è sempre facile rimanere soddisfatti del sound offerto dai terminali di scarico di serie, per questo le marmitte aftermarket sono un must per gli smanettoni più accaniti che, talvolta, tolgono o modificano il Db-Killer per guadagnare un sound più pieno e aggressivo. Per risolvere il problema dell'eccessivo rumore, in Germania e in Francia hanno adottato due misure differenti, ma efficaci, mentre in Italia la situazione è differente. 

Lo scarico in titanio Arrow per la Triumph Tiger 1200

IN GERMANIA L'estate scorsa, nel dipartimento tedesco del Baden-Württemberg, la Polizia aveva dato il via a una campagna contro ''l'insopportabile rumore'' - come hanno affermato i residenti di quest'area - di alcune moto. Per ovviare al problema sono stati posti dei fonometri nei tratti di strada incriminati, abbinati a dei cartelli luminosi: la scritta verde ''Danke'' compare se il livello del rumore è entro i limiti, altrimenti la scritta rossa ''Laiser'' invita ad abbassare il volume... dello scarico. Questo progetto pilota ha dato i suoi frutti, e recentemente altri ottanta comuni in Germania hanno adottato questo stratagemma per obbligare i motociclisti a mantenere lo scarico originale oppure terminali omologati. I poliziotti tedeschi sono diventati più severi per quanto riguarda l'inquinamento acustico, ma ora vogliono anche porre dei divieti alla circolazione nel fine settimana in alcune zone ''a rischio''.IN FRANCIA Anche i cugini transalpini hanno avviato, l'estate scorsa, una battaglia contro le moto troppo rumorose. Il loro sistema si chiama Meduse - per via della sua forma - ed è un insieme di microfoni che registra il livello di rumore emesso dai veicoli che percorrono determinati tratti di strada. Questo dispositivo è posto sopra alle strade ed è abbinato a una fotocamera che, nella fase di sviluppo, fotografava il veicolo incriminato, ma in futuro sarà implementata la funizone di rilevare automaticamente anche la targa. I primi due impianti sono stati posti sulla D91 (uno Saint-Forget e l'altro a La Brosse a Saint-Lambert) mentre i due più recenti sono stati installati a Parigi. 

IN ITALIA Nel nostro Paese la questione non ha - ancora - sollevato grosse polemiche o battaglie particolari, infatti non è presente alcun tipo di dispositivo fisso che rileva la rumorosità delle moto. L'unico controllo presente è quello che le Forze dell'Ordine (Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza) fanno quando trovano delle anomalie. In quel caso, si utilizza un fonometro che segnala il livello di Db emessi, controllando quindi che ciascuna emetta lo stesso livello di decibel, ad un certo regime, dichiarati dal costruttore. Stando all'Art.155 del Codice della Strada (Limitazione dei rumori) ''il dispositivo silenziatore deve essere tenuto in buone condizioni di efficienza e non essere alterato''. Qualora una marmitta risultasse alterata, consumata o inefficiente, la sazione prevede un importo tra 41 euro e 169 euro. Più grave il caso che riguarda l'utilizzo di terminali di scarico non omologati, di cui si parla nell'art.78 del Codice della Strada che prevede sanzioni dai 419 ai 1.682 euro con revoca della carta di circolazione.


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