NO PANIC A volte ritornano. Accantonata dall'estate scorsa e ormai autentica patata bollente, la riforma del Codice della Strada torna all'improvviso in Aula. Attenzione, si torna a discuterne, ma i tempi sono ancora incerti, così come lo sono le nuove misure che realmente disciplineranno gli automobilisti e tutti gli altri attori della circolazione. Il tema riconquista l'interesse di politica e cittadinanza, ma che accadrà davvero ora? La risposta più completa è: niente. Quando sarà il momento, statene certe, vi aggiorneremo. Repetita iuvant: a febbraio 2020 non cambia niente. 

Fumare in auto: presto un gesto fuorilegge?

ITER ALL'ITALIANA In Parlamento è ripreso il dibattito, ma i tempi del percorso che conduce alle riforme sono lunghi e nulla cambierà fino all'estate prossima, questo è sicuro. Quindi: per il momento, nessun inasprimento di sanzioni per chi viene colto con il cellulare in mano mentre guida, nessun aumento dei limiti di velocità in autostrada, nessun divieto di fumo a bordo dell'auto (salvo casi particolari, già previsti dal Codice). Camera e Senato devono prima votare, poi autorizzare o meno la promulgazione delle nuove leggi. Qualcosa si muove, ma se si calcola che la riforma del CdS è sul tavolo ormai da anni...

COSA CAMBIA Sempre che il meccanismo non si inceppi un'altra volta, non dovrebbero in ogni caso incontrare ostacoli sia la novità della sospensione della patente di guida al primo episodio (e non al secondo in due anni) di smartphone alla guida, sia la sanzione pecuniaria ed accessoria (-2 punti su patente) per chi occupa abusivamente le piazzole di sosta riservate ad auto elettriche, donne in gravidanza o con bimbi al seguito di età inferiore a 2 anni. Attendiamo il responso delle Camere.

Autostrade, il limite di velocità resterà di 130 km/h

COSA NON CAMBIA Con ogni probabilità, invece, non passerà all'esame parlamentare l'innalzamento del limite di velocità da 130 km/h a 150 km/h su determinati tratti di autostrada. Pareri discordanti anche circa l'estensione del divieto di fumo a tutti gli automobilisti, non solo cioè a coloro che accompagnino minori o donne incinte. Mancanza di coperture finanziarie, infine, per ZTL 30 obbligatoria in prossimità di scuole e per cinture di sicurezza a bordo degli scuolabus: insufficienti, secondo le ragionerie di Stato, i fondi necessari a provvedere alle modifiche. Mah...


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