Autovelox, non solo rilevamento velocità. Sotto controllo anche il rumore,. È una sperimentazione francese. Presto in Italia?
AUTOVELOX DEL RUMORE? Anche se per ora è in Francia che se ne sta parlando, potrebbe arrivare la fine per i veicoli particolarmente rumorosi, che si tratti di auto o moto truccate o prive di marmitta. È in corso la sperimentazione infatti di quello che è già stato battezzato "autovelox del rumore". Il nome ufficiale però, o quantomeno quello utilizzato dal sindaco di Villeneuve-le-Roi (vicino a Parigi), è radar del rumore. Il sistema, che è già stato installato su alcuni pali della luce del Comune francese ma non è ancora attivo, rileva il passaggio di un mezzo particolarmente rumoroso, lo identifica, e fa partire la multa, proprio come fanno i tradizionali autovelox per quanto riguarda i limiti di velocità.
COME FUNZIONA Ci sono, per ogni dispositivo, quattro microfoni che misurano i decibel dell'ambiente e le loro variazioni al decimo di secondo, e che sono in grado attraverso una triangolazione di stabilire il punto di origine dei rumori molesti. Il sistema scatta una foto e le sovrappone quindi il grafico della scia acustica, che risulterà così "in uscita" dal suo veicolo di origine. A quel punto, grazie alla targa può partire la multa. Didier Gonzales, sindaco di Villeneuve-le-Roi, dichiara che i nuovi dispositivi verranno attivati quando sarà approvato da parte del Governo (e quindi a livello nazionale) un disegno di legge che autorizzi il collegamento delle registrazioni audio del sistema alle telecamere a circuito chiuso della polizia.
RUMORI MOLESTI Ovviamente è già in vigore una legge che limita il rumore consentito ai veicoli che circolano per le strade, in Francia come da noi. Ma è sempre stato complesso applicarla, perché le vetture avrebbero dovuto essere fisicamente fermate una a una per comminare la sanzione. Questo sistema, invece, automatizzerebbe la procedura rendendo estremamente più facile identificare i trasgressori e facendo crescere esponenzialmente il numero di multe (con conseguenti benefici per le casse comunali). Gonzales sembra però farne anche una questione di principio, dichiarando: “Il rumore è la rovina della vita moderna e un grave problema di salute. Fa male alle persone quanto il fumo passivo".
ANCHE A PARIGI Non solo fuori dalla Capitale è stata avviata una sperimentazione di questo tipo: dispositivi simili sono in prova anche a Parigi nelle zone dell'intrattenimento notturno e vicino ai punti di ritrovo solitamente più frequentati dai motociclisti parigini. Sarà davvero l'inizio della fine per i caratteristici "rombi di tuono" che spesso fanno girare la testa in giro per la città, e che tanto sono amati da alcuni piloti? Staremo a vedere. Anzi, a sentire.
Facebook, Twitter, Instagram, per lui non hanno segreti. Ed è proprio grazie a lui se la rivista è “in onda” anche sui social media, è lui che infiamma discussioni tra i lettori e attira nuovi utenti come api al miele. Giornalista culturale, Federico ha scritto per tre anni per Resident Advisor. Suoi articoli sono apparsi su molte testate tra cui Prismo, Il Tascabile, Pixarthinking, NOT e Rivista Studio. Attualmente collabora soprattutto con Esquire, e da una vita anche con VICE. È anche una delle voci di Radio Raheem. Ironico, pacifico, con uno sguardo ai motori che va oltre bielle e multilink, è sempre seduto scomposto.



