Dopo lo sbarco in MotoGP, Gas Gas sembra aver messo in chiaro a quale livello della competizione vuole giocare la sua partita. Il marchio, di proprietà di Pierer Mobility – KTM e Husqvarna, tanto per capirsi – è pronto per lanciare la sua offensiva con due nuove moto stradali. Si tratta di ES 900 e SM 900, una enduro stradale e una supermotard su base LC8c, il bicilindrico austriaco da 889 cc montato su 890 Adventure e 890 Duke. Scopriamo come sono fatte le due nuove moto, pizzicate su strada nei test.
ELEMENTI COMUNI Dal punto di vista estetico le moto sono entrambe caratterizzate da questo faro anteriore trapezoidale, proprio come sui modelli ES 700 e SM 700 che abbiamo conosciuto. Sul fatto che siano Gas Gas, insomma, ci sono pochi dubbi. Qualche perplessità, invece, potrebbe esserci sul motore KTM LC8c ma, visto che l'unità da 799 cc è utilizzata già su enduro e motard dello scorso anno, pare logico aspettarsi che le nuove moto nelle foto spia siano equipaggiate con la versione 890 da 889 cc.

ENDURO Per la ES 900 – verosimilmente è questo il nome – tante somiglianze con la 890 Adventure austriaca, dal largo serbatoio che spunta lateralmente in basso, di fianco alla griglia paramotore, fino alla forcella WP Xplor, mentre la parte alta del serbatoio risulta ben più prominente che sulla moto austriaca.
MOTARD La nuova supermoto Gas Gas, invece, sembra un ibrido: arrivano – ovviamente – i cerchi da 17'' della Duke e le sospensioni WP Apex, mentre il serbatoio torna in posizione convenzionale. Non tutti gli elementi però attingono al mondo delle stradali, con sella e codino che hanno tutta l'aria di venire dalla 890 Adventure.
IN ARRIVO NEL... Le nuove Gas Gas sembrano essere a buon punto ed è probabile che vengano presentate nel corso del 2023 come model year 2024. Le proposte della Casa spagnola, però, non finiscono qui: nell'offensiva, infatti, sono attese altre novità, anche nelle cilindrate più piccole – da 250 cc in su – comprese delle naked.
Fonte: Cycleworld.com
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…




