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A EICMA Fantic aggiorna le Caballero 500 – best seller del marchio veneto – ma non solo. Oltre al fascino dell’off-road delle XEF c’è spazio anche per un po’ di asfalto e cordoli con la nuova Imola 500. Scopriamo com’è fatta la sportiva per patente A2 dal cuore (e non solo) 100% italiano.
IL MOTORE

Il look della Imola lo abbiamo visto lo scorso anno proprio a EICMA, dove debuttò al fianco della naked Stealth in versione 125. A un anno di distanza – anche grazie all’ottimo lavoro svolto da Motori Minarelli – arriva in versione 500, con il motore monocilindrico doppio albero montato anche sulla Caballero 500. Un’unità compatta e potente, 45 CV, capace di raggiungere quasi i 10.000 giri grazie al pistono forgiato di derivazione racing. A comandare le operazioni c’è il ride by wire che consente un’erogazione più precisa.
LA CICLISTICA
La ciclistica della Imola 500 è curata, con soluzioni tipiche del segmento superiore. Il telaio, ad esempio, è misto e combina una piastra in alluminio e un traliccio in acciaio, garantendo un equilibrio ottimale tra rigidità e leggerezza, secondo Fantic. Anche il forcellone con capriata inferiore, ispirato alle moto da competizione, è una soluzione atipica nel segmento, Questa scelta abbassa il centro di taglio, permettendo una migliore distribuzione delle rigidezze e maggiore stabiltà.
L’ELETTRONICA

A completare un pacchetto di livello assoluto tra le sportive per patente A2 c’è la ricca dotazione elettronica offerta di serie. Dietro al cupolino trova posto un display TFT da 5 pollici con connettività Bluetooth, controllo di trazione (TC) a più livelli e ABS cornering, invece, sono una “gentile concessione” della piattaforma inerziale.
ANCHE 125 La Imola 500 arriverà nel corso del 2025, al pari della Stealth 500 e della sorella minore Imola 125, che conferma tecnologia e ciclistica ma al posto del monocilindrico 446 utilizza ovviamente un motore di cubatura 125, sempre di produzione Minarelli, con fasatura variabile.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.






