Nei giorni scorsi Helbiz ha lanciato l’iniziativa “Principiante”, per promuovere la sicurezza quando si va in monopattino, rivolta soprattutto a chi si avvicina per la prima volta a questo genere di mezzi di trasporto, ma non solo.

ANCHE A SCUOLA L’impegno dell’azienda sul tema della sicurezza (particolarmente sentito di questi tempi, dopo gli ultimi fatti di cronaca) continua con il programma Helbiz LAB 2040, format di educazione civica stradale che prende il via proprio oggi, e che coinvolge alcune scuole italiane. L’obiettivo del progetto è offrire un momento di incontro con personale di Helbiz e delle forze dell’ordine, per fare il punto sugli strumenti e le regole per un corretto utilizzo dei monopattini, nel pieno rispetto del Codice della Strada. In questi momenti i ragazzi saranno anche chiamati a esprimere il proprio punto di vista sulla mobilità del futuro. Laddove possibile, il programma prevederà anche test drive con i mezzi di Helbiz.

LE TAPPE Il programma Helbiz LAB 2040 ha preso il via oggi, con il primo incontro in una scuola superiore di Ostia; le prossime tappe saranno il 23 settembre a Roma, il 24 a Pescara e il 26 a Milano.
LE DICHIARAZIONI “Con questa attività andremo a parlare direttamente con gli studenti nelle scuole italiane, ovvero le nuove generazioni con le quali possiamo disegnare il futuro delle nostre città. Helbiz crede nella formazione degli utenti come primo passo necessario per rendere le strade più sicure”, ha dichiarato Matteo Tanzilli, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Helbiz. “Dopo l’iniziativa ‘Principiante’, anche questa attività fa parte di un programma più ampio rivolto ai cittadini, per evidenziare l’importanza di un uso corretto e attento dei nuovi servizi e un ripensamento degli spazi urbani”. Tutte le informazioni e gli impegni di Helbiz in tema di sicurezza sulla pagina helbiz.com/it/safety.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



