Ducati Panigale V4 2022: novità, foto, potenza, prezzo
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Ducati presenta la Panigale V4 2022... la più veloce di sempre


Avatar di Danilo Chissalé , il 25/11/21

1 settimana fa - Panigale V4 2022 cambia tutto. Ecco dove migliora la supersportiva

Le modifiche includono aerodinamica, ergonomia, motore, ciclistica, elettronica. Ecco com'è fatta la Ducati Panigale V4 2022

Al contrario di quanto accade normalmente con le moto di serie, la Ducati Panigale V4 fa storia a sé, subendo un costante sviluppo, proprio come accade con le sportive che corrono in MotoGP e SBK. Per il 2022 lo sviluppo, secondo Ducati, è quello più significativo, dato che le migliorie sono presenti praticamente in ogni settore della moto: aerodinamica, ergonomia, motore, ciclistica ed elettronica. Secondo la Casa di Borgo Panigale, la Panigale 2022 è la più veloce di sempre… ci sarà da fidarsi?

DESIGN

Partiamo dal design della Panigale V4 2022, che registra alcuni significativi interventi che ne ridisegnano il look. Come già visto sulla Multistrada V2, arriva una nuova veste grafica disegnata dal Centro Stile Ducati, con il nero per i loghi applicati alle carene full red, la sella in doppio tessuto (bicolore sulla versione S) e, sempre per la versione S, il tag rosso sui cerchi neri.

CARENE XXL Il look aggressivo è enfatizzato anche dal lavoro svolto sulla carenatura, che è stata rivisitata rispetto al modello precedente per migliorare l’assetto aerodinamico seguendo le continue evoluzioni apportate in MotoGP. In questa nuova versione la moto integra ali più compatte del 40% e più sottili del 50% rispetto a quelle del modello precedente con un disegno a doppio profilo, che garantiscono il medesimo carico verticale, fino a 37 kg a 300 km/h. Per fare respirare al meglio il potente (ma “caloroso”) V4, la parte inferiore della carenatura, inoltre, ha prese di estrazione riviste per migliorare il raffreddamento e quindi le performance del motore, in particolare in circuito. A proposito di circuito, sulla Panigale V4 nulla è lasciato al caso e a dimostrarlo è la piccola apertura nella parte sinistra della carenatura, che consente di tenere sotto controllo le temperature del sensore del Quickshifter.

ERGONOMIA

L’ergonomia della moto è campo fondamentale se si cercano le massime performance, motivo per cui è stata oggetto di studio e di sviluppo approfondito degli ingegneri Ducati. Le principali modifiche riguardano la sella e il serbatoio, che sono stati ridisegnati. La sella ha una conformazione più piatta e un diverso rivestimento, che consente spostamenti più agevoli del corpo.

NUOVO SERBATOIO Il serbatoio ha una nuova forma che gli vale 1 litro in più di capienza e offre una zona di calzata completamente differente rispetto alla versione 2021, permettendo ai piloti di tutte le taglie di ancorarsi meglio in frenata. Grazie al nuovo componente il pilota risulta maggiormente inserito nella moto e quindi più comodo quando si mette in carena in rettilineo. Inoltre è migliorata anche la zona di contatto delle braccia in fase di hanging off, ovvero quando ci si sporge completamente fuori dalla moto a centro curva.

MOTORE

Non che ce ne fosse il bisogno, dato che era già uno dei motori più potenti nel panorama delle supersportive, ma il Desmosedici Stradale montato sulla Panigale V4 2022 guadagna ancora in potenza rispetto al predecessore grazie ad una serie di modifiche mirate. Il diametro delle due uscite del silenziatore è stato portato a 38 mm (incremento della sezione di passaggio del gas del 18% rispetto ai silenziatori del Model Year 2021), consentendo di ridurre la contropressione allo scarico e, di conseguenza, migliorare le prestazioni del motore. La pompa dell’olio con cilindrata minorata e l’ottimizzazione della calibrazione del circuito olio consente di ridurre l’assorbimento di potenza.

VALORI RECORD Grazie a questi interventi e a una nuova calibrazione motore dedicata, il Desmosedici Stradale (in versione Euro 5) vede aumentare la sua potenza massima di 1,5 cavalli arrivando a 215,5 CV a 13.000 giri, con la capacità di offrire una potenza superiore una volta superato il picco. Il motore eroga inoltre una coppia di 123,6 Nm (12,6 kgm) a 9.500 giri, e già dai 6.000 giri mette a disposizione del pilota una coppia di oltre 100 Nm.

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NUOVO CAMBIO Quando si è alla ricerca limare ogni minimo millesimo di secondo anche i dettagli fanno la differenza, motivo per cui una delle più importanti novità introdotte è il nuovo cambio. Rispetto al passato cambia la rapportatura, che prevede un allungamento per la prima, la seconda e la sesta marcia. Questo tipo di rapportatura è la stessa utilizzata sulla Panigale V4 R che corre il mondiale Superbike ed è maggiormente “track-oriented” con rapporti più adatti all’utilizzo in circuito e in gara. Entrando nel dettaglio: la prima marcia è stata allungata dell’11,6%, mentre la seconda del 5,6%. Grazie a questo nuovo cambio risulta ora più facile affrontare le curve più strette in prima marcia, godendo di un miglior freno motore e di una migliore accelerazione in uscita curva. Inoltre, il minor salto di velocità tra i primi due rapporti consente al DQS, dotato di nuova calibrazione, di lavorare in maniera più efficace, offrendo migliori performance. La sesta marcia, infine, è stata allungata dell’1,8% consentendo, in combinazione con l’incremento di potenza del motore, una velocità di punta maggiore di 5 km/h rispetto alla Panigale V4 2021.

CICLISTICA

L’evoluzione ciclistica porta sulle Panigale V4 e Panigale V4 S 2022 numerose novità di rilievo. Le scelte tecniche sono figlie delle esperienze in MotoGP e Superbike e sono volte a migliorare le performance nella guida in circuito. Il target finale è molto chiaro: tempi migliori, ottenuti con meno sforzo e replicabili con maggiore costanza. Il Desmosedici Stradale è elemento stressato della ciclistica e ad esso è direttamente collegato l’apprezzato telaio Front Frame in alluminio. Lo “chassis” è completato dal leggero telaietto anteriore realizzato in magnesio e da quello reggisella in alluminio fuso in conchiglia, fissato superiormente al “Front Frame” e inferiormente avvitato alla testa della bancata posteriore.

NUOVA FORCELLA La versione S della Panigale V4 per il 2022 adotta una forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30, che si inserisce nel sistema a controllo elettronico “event based” Öhlins Smart EC 2.0. Questa forcella rappresenta attualmente lo stato dell’arte per le moto sportive stradali. Possiede una corsa maggiorata di 5 mm rispetto alle forcelle tradizionali (125 mm) e utilizza un sistema pressurizzato, con un pistone da 25 mm a gestire la compressione nello stelo sinistro e un pistone da 30 mm a gestire l’estensione nello stelo destro. Questo layout è derivato direttamente dalle forcelle utilizzate nel mondiale Superbike e riduce al minimo il rischio di cavitazione dell’olio durante l’utilizzo più intensivo, eliminando quindi qualsiasi discontinuità nel controllo idraulico. Il risultato è un miglior supporto in frenata e allo stesso tempo un migliore assorbimento delle asperità. Tutto questo si traduce in un maggiore feeling di guida per il pilota, maggiore velocità di esecuzione e incremento della facilità nella guida al limite. Grazie all’escursione maggiorata di 5 mm, la nuova forcella può adottare setting più morbidi (la rigidezza delle molle è passata da 10 a 9,5 N/mm) migliorando le capacità di “copiare” l’asfalto e il grip in condizioni critiche ed è anche in grado di offrire anche quel piccolo plus di corsa che aumenta il feeling nelle staccate più impegnative, dove mantiene sempre un po’ di margine senza arrivare al tampone di fondo corsa. Sulla nuova Panigale V4 il pivot del forcellone si posiziona più in alto di 4 mm rispetto a quello della moto 2021. Questa scelta tecnica consente di aumentare l’effetto anti-squat, stabilizzando la moto in accelerazione e aiutando il pilota in tutte quelle fasi in cui si guida con il gas aperto: cambi di direzione, accelerazioni fuori dalle curve. Questa nuova posizione del pivot (che è fisso e non regolabile) consente di aumentare le possibilità di regolazione delle sospensioni.

RUOTE E FRENI La Panigale V4 S è dotata di cerchi a 3 razze forgiati in lega di alluminio e monta pneumatici Pirelli DIABLO Supercorsa SP nelle misure 120/70 ZR17 anteriore e 200/60 ZR 17 posteriore. Per quanto riguarda l’impianto frenante, la moto monta all’anteriore le pinze monoblocco Brembo Stylema con quattro pistoncini da 30 mm di diametro ciascuna che lavorano su dischi da 330 mm di diametro, garantendo un’eccezionale potenza frenante. Al posteriore troviamo un disco singolo da 245 mm con pinza a 2 pistoncini.

LA STANDARD La Panigale V4 in versione standard possiede anch’essa una ciclistica di assoluto rilievo con la forcella Showa Big Piston Fork (BPF) da 43 mm di diametro completamente regolabile, ammortizzatore di sterzo Sachs, monoammortizzatore Sachs anch’esso completamente regolabile e cerchi fusi in alluminio dal disegno a 5 razze.

ELETTRONICA

La Panigale V4 è equipaggiata di un pacchetto elettronico di ultima generazione basato sull’impiego di una piattaforma inerziale a 6 assi in grado di rilevare istantaneamente angolo di rollio, di imbardata e di beccheggio della moto nello spazio. Il pacchetto elettronico comprende controlli che gestiscono tutte le fasi della guida; alcuni sono deputati alla partenza, accelerazioni e frenate, altri sovrintendono alla trazione, altri ancora sono relativi alle fasi di percorrenza ed uscita di curva.

› ABS Cornering EVO

› Ducati Traction Control (DTC) EVO 3

› Ducati Slide Control (DSC)

› Ducati Wheelie Control (DWC) EVO

› Ducati Power Launch (DPL)

› Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2

› Engine Brake Control (EBC) EVO

› Ducati Electronic Suspension (DES) EVO

I parametri di funzionamento di ciascun controllo sono associati di default ai quattro Riding Mode, di cui la Panigale V4 è dotata. Al pilota è data la possibilità di personalizzare i propri stili di guida e di ripristinare i parametri impostati da Ducati. È possibile la modifica rapida del livello di una tra le funzioni di controllo DTC, DWC, DSC o EBC tramite i tasti di accesso diretto posti sul commutatore sinistro.

 


Pubblicato da Danilo Chissalè, 25/11/2021
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