Delta-XE: sembra la Suter MMX 500 2 tempi. Motore, potenza, peso
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Delta-XE: supersportiva elettrica o Suter MMX 500 2 tempi?


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4 anni fa - Una moto elettrica che assomiglia alla Suter MMX 500 2 tempi? La Delta-XE

Delta-XE è la supersportiva elettrica realizzata dai ragazzi dell'università di Twente, ma ha le carene della Suter MMX 500 2 tempi

La Delta-XE arriva dall'Olanda, per la precisione da Twente. Si tratta di una nuova superbike elettrica progettata da un team di studenti dell'università con un preciso scopo ''Ottenere i tempi in pista di una MotoGP, ma con una moto elettrica''. Ambiziosi, ma non senza ragioni.

LA MOTO La Delta-XE vanta un motore CA a magneti permanenti capace di circa 200 CV o 150 kW, mentre la batteria ai polimeri di litio è da 13,5 kWh. A livello della ciclistica troviamo un telaio tubolare progettato dall'olandese Bakker Framebouw, mentre davanti c'è una forcella CeraCarbon Racing – vale a dire che gli steli sono in carbonio rinforzato con ceramica – ma la cartuccia è di Ohlins. Al posteriore, sempre dalla svedese Ohlins, un mono TTX GP. A completare il quadro ci pensano il cerchio anteriore Marchesini in alluminio e quello posteriore in magnesio di PVM, mentre l'impianto frenante si affida a pinze monoblocco di HEL Performance, col peso contenuto in 220 kg.

La Delta-XE ha le carene della Suter MMX 500 2 tempiLa Delta-XE ha le carene della Suter MMX 500 2 tempi

ISPIRATA ALLA 2 TEMPI Sembrerà un controsenso, ma in un certo modo questa elettrica ha anche qualcosa del 2 tempi. Le carene in carbonio, infatti, sono di una Suter MMX 500, moto da corsa a miscela capace di 195 CV per 127 kg di peso. Con uno 0-100 in meno di 3'', lo 0-200 in 9'' e la velocità massima di 300 km/h la Delta-XE non sarà emozionante come la Suter, ma certamente ne avvicina le prestazioni.

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Pubblicato da Michele Perrino, 10/06/2021
Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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