BENE MA… Il 3° rapporto stilato da Focus2R, in collaborazione con Legambiente, Ancma e Ambiente Italia, mostra un timido incremento dell’Italia delle due ruote. Migliorano lo Sharing e le vendite ma servono ancora tanti investimenti da parte delle istituzioni sulla sicurezza degli utenti deboli della strada.

QUALCOSA SI MUOVE Tra luci ed ombre, le due ruote scalano gradualmente l’agenda politica delle amministrazioni locali. Salgono infatti la disponibilità media di infrastrutture ciclabili (+9% dal 2015), la percentuale di città dove è consentito trasportare le bici sui mezzi pubblici (+14%), i Comuni dotati di bike sharing (+6,1%), la disponibilità media di parcheggi per moto (+20,9%) e l’utilizzo diffuso di vernici non sdrucciolevoli per la segnaletica stradale (+3,4%). Ma il lavoro da fare è ancora molto e altrettanti sono i dati invariati negli ultimi tre anni o addirittura in calo, soprattutto negli investimenti per la sicurezza.

IL PARADOSSO AUTO Presente alla presentazione del rapporto anche il Responsabile Aree Urbane di Legambiente Alberto Fiorillo che ha focalizzato l’attenzione su un paradosso interessante: Nel nostro Paese c’è una fortissima anomalia: sono più i veicoli targati (oltre 50 milioni) dei patentati autorizzati a guidarli (meno di 40 milioni). Uno spread-mobilità che rimarca qual è il punto di partenza imprescindibile di qualsiasi strategia sui trasporti: ridurre il numero di auto in circolazione e stimolare forme di mobilità nuova e attiva”

POCA SICUREZZA Dall’osservatorio salta all’occhio un preoccupante problema sicurezza. Scende infatti la percentuale dei Comuni che dichiara di avere inserito almeno una misura in questa direzione per le biciclette nei Piani Urbano della Mobilità (-13,3%), mentre l’80% afferma di non avere messo in campo iniziative analoghe per le motociclette.

I GUARD-RAIL Piccola eccezione per un argomento tanto caro a noi motociclisti: il guard-rail salva motociclisti. Seppur in maniera esigua, crescono i comuni che dichiarano di aver installato sulle proprie strade questo tipo di protezione, mentre il 27% delle amministrazioni locali intervistate hanno comunicato l’intenzione di adottarli nel breve periodo.

FUORI DALLE PREFERENZIALI Pochi, anzi pochissimi, sono i Comuni che consentono l’accesso alle corsie preferenziali per le due ruote. Discorso simile per lo scooter sharing disponibile solo a Roma, Milano e Brescia.

BENE LE MOTO Il totale complessivo delle 2 ruote a motore (moto, scooter, ciclomotori 50cc) immatricolate nel 2018 è pari a 240.388 unità (+5,3% rispetto al 2017). Le moto registrano un +12,7%, mentre gli scooter +3,7%. Diminuiscono i ciclomotori 50 cc (-12,3%), nonostante la crescita degli scooter elettrici che sono più che raddoppiati, arrivando a quasi 3.000 unità (14% del totale dei ciclomotori), grazie anche alle flotte dedicate allo scooter sharing. Nel 2018 crescono in modo deciso le vendite di veicoli elettrici, in particolare i ciclomotori che passano da 1.144 a 2.928 (+156% rispetto al 2017), mentre i motocicli venduti salgono da 504 a 648 (+29%).

 

 


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