Anteprima:

Buell 1125CR


Avatar Redazionale , il 24/07/08

13 anni fa - Senza veli la nuova super naked raffreddata a liquido

Erik Buell pare voglia andare in vacanza senza segreti. Così, poco prima della pausa estiva, toglie i veli alla sua nuova super naked raffreddata a liquido e sulla rinnovata gamma di sportive con il motore raffreddato ad aria.

EFFETTO SORPRESA Con un po' di sorpresa, le notizie sulle moto per il prossimo anno, che di solito aspettano fine agosto per fare capolino dai vari uffici stampa, quest'anno cominciano ad essere rilasciate con largo anticipo. Questa estate promette quindi di essere molto meno vacanziera del solito, perlomeno per gli appassionati di moto. Ad aprire le danze ci pensa Buell, che toglie i veli da un'inedita naked, derivata dalla sportiva 1125 R lanciata lo scorso anno.

CAFE' CORRETTO Il nome scelto per la nuda più potente della storia del Marchio americano è infatti 1125 CR, ad indicare la stretta parentela tecnica con la sorella dotata di carena (quasi) completa. Oltre che a sottolineare, con le lettere C ed R, il legame, secondo Buell, di questa moto con la tradizione Café Racer... In realtà, questa novità fa venire in mente di tutto, tranne le esili moto inglesi tutte cromo e ruote strette degli Anni 60, mentre molto meno velati appaiono alcuni riferimenti a una delle più incredibili muscle-bike attuali, la Suzuki B-King.

PETTO IN FUORI
È soprattutto la vista frontale a ricordare, nella forma del faro e nella larghezza trasversale, l'imponente naked giapponese, anche se nel caso della Buell il petto ipertrofico si deve alla presenza di una coppia di convogliatori dell'aria per i radiatori laterali (uno per parte), invece che alla distribuzione trasversale del motore. In compenso, questa disposizione dei radiatori permette di abbassare il baricentro della moto e di riempire al meglio l'airbox da 12 litri posto tra le travi del telaio.

SEMPRE ORIGINALE L'originalità del progetto Buell si ritrova però nelle soluzioni inusuali utilizzate per la ciclistica. Per cui, come la sportiva da cui deriva, la 1125 CR utilizza un telaio a doppio trave laterale in alluminio - che funge anche da serbatoio del carburante (20,1 litri) - e un forcellone che contiene anche il lubrificante del motore, oltre a misure caratteristiche da 125 GP e non da naked di grossa cilindrata: 1.385mm di interasse e forcella che più in piedi non si può.

RUOTE A TERRA I dati ufficiali non dichiarano però il dato preciso dell'inclinazione cannotto, mentre parlano di un forcellone più lungo di 5mm rispetto alla R carenata (che però ha un interasse di 1.387mm) per ridurre la tendenza della ruota anteriore a puntare il cielo in accelerazione. Questo anche perché il motore ha ricevuto una trasmissione finale accorciata, proprio al fine di accentuare le doti di bruciasemafori di questa Buell desnuda.

LA CARICA DEI 111
Il bicilindrico di origine Rotax, raffreddato a liquido, non ha ricevuto alcuna modifica, sviluppa quindi ancora 146 cavalli a 9.800 giri, con una coppia massima di 111 Nm a 8.000 giri. Questa potenza di fuoco dovrebbe permettere alla nuova Buell di superare senza fatica - e di un bel po' - le prestazioni offerte finora dalle naked americane, equipaggiate fino ad ora solo con il classico 1.203cc ad aria della serie Thunderstorm di origine H-D, e soprattutto considerando che per la 1125 vengono dichiarati soli 170 kg a secco.

FRENI IN ROSSO Sono circa una trentina di chili in meno delle Buell ad aria ed anche il record per la categoria delle streetfighter di oltre 1.000cc. Rispetto alle quali la 1125CR offrirà sicuramente un'esperienza di guida differente, legata non solo alle sue misure estreme, ma anche a altre soluzioni originali, come il disco freno anteriore da 375mm con pinza a otto pistoncini, ora verniciata in un rosso esplicativo, e l'esclusiva frizione antisaltellamento HVA (Hydraulic Vacuum Assist), collegata con il sistema di aspirazione del motore tramite il sistema .

GAMMA SEMPLIFICATA
Con l'arrivo della nuova 1125CR, Buell razionalizza anche la sua offerta di nude raffreddate ad aria. Ora a listino rimangono solo tre proposte, la XB9SX, la XB12Scg e la XB12Ss. Quest'ultima mantiene il telaio derivato dalla Ulysses (quindi con passo maggiorao a 1.375mm) ma riceve per il 2009 una sella ridisegnata, ma sempre a 776mm da terra,  l'escursione della forcella aumentata a 143mm e il nuovo freno a disco anteriore ZTL2 con pinza a 8 pistoncini e del tutto simile a quello della 1125CR.

TUTTE PIU' BASSE
Sulla XB12Scg viene introdotto lo stesso impianto frenante e sono state modificate le finiture di motore, telaio, forcellone e qualche altro particolare, ora tutti verniciati in un nero che accentua l'aggressività di questo modello, la cui caratteristica rimane però è quella di avere la sella a soli 726mm dal suolo e sospensioni a corsa ridotta per poter essere accessibile sia ai piloti meno longilinei, sia alle donne. Per concludere, anche la piccola XB9SX pensa ai più minuti, con una nuova sella che si abbassa di 33mm, fino al limite dei 764mm.


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Pubblicato da Michele Losito, 24/07/2008
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