Pubblicato il 19/01/21

Tra le regine dell'ultimo Eicma c'è senza dubbio lei, la Bimota Tesi H2, nata dalla collaborazione tra la Casa romagnola e Kawasaki, attualmente azionista al 49% del marchio di Rimini. Nel corso del 2020 gli sviluppi sono continuati, tuttavia con l'arrivo del Covid-19 il suo arrivo sul mercato è stato rallentato. Già nei mesi scorsi veniva confermata la produzione e la consegna dei primi modelli, ma nel frattempo Bimota ha dato vita a una sorta di ''web series'' in cui quattro protagonisti del motociclismo (passato, presente e futuro) si scambiano opinioni sulla Tesi H2.

Il quartetto è composto da Alan Cathcart (istituzione nel mondo giornalistico a due ruote), Genesio Bevilacqua (Manager del Team Althea), Pierluigi Marconi (CEO di Bimota) e Lorenzo Gabellini (Pilota del Mondiale Superbike). seduti attorno a un tavolo mentre parlano di come si guidi la nuova Bimota Tesi H2. Forte di un motore Kawasaki sovralimentato capace di erogare oltre 230 CV, la supersportiva riminese ha stupito i presenti principalmente per due caratteristiche: l'elasticità del quattro cilindri, con una portentosa coppia ai bassi, e un anteriore ''da capire'' ma che è in grado di regalare un'esperienza di guida unica. ''Alcune volte cercavo la forcella anteriore... ma non la trovavo'' diceva Gambellini, abituato alla CBR da SBK. Il vantaggio di una soluzione come quella della Tesi H2 è la possibilità di regolare al meglio la posizione del pilota (manubrio in primis) senza modificare le quote ciclistiche dell'avantreno. Per scoprire tante altre curiosità, non vi resta che gustarvi il video!


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