Pubblicato il 15/01/21

LA TUONO SI DIVIDE Aprilia Tuono V4 è stata per anni il riferimento della categoria Hypernaked per efficacia e feeling nella guida sportiva su strada così come in quella al limite in pista. Come per la sorella carenata RSV4 è giunto il tempo di darsi una svecchiata per poter mantenere la leadership del segmento. Rispetto al passato ci sarà una importante differenza tra la Tuono V4 1100 e la più estrema versione Factory. Aprilia infatti ha pensato che il piacere di guida di una Tuono fosse bello da condividere con un passeggero, magari in un weekend fuori porta grazie alle borse laterali dedicate. Attenzione però, il DNA sportivo non è svanito, anzi, è tutto concentrato nella versione Factory. Ecco come saranno le due Tuono V4 nel 2021.

LE DUE VERSIONI Dunque, iniziamo col capire come si differenziano le due versioni di Tuono V4 1100 2021 e a che tipo di utente si rivolgono. Tuono V4, disponibile nelle colorazioni Tarmac Grey e Glacier White, grazie a mirate modifiche ergonomiche si fa ora adatta anche alle percorrenze più lunghe con un manubrio rialzato e al cupolino più protettivo. Il passeggero non è più un ospite appena tollerato e si avvantaggia di una porzione di sella ampia e confortevole e di pedane più basse. Tuono V4 pensa a nuovi orizzonti da raggiungere velocemente e così tra gli accessori è disponibile la coppia di motovaligie asimmetriche dedicate. Per il motociclista smanettone, invece, c’è la Tuono V4 Factory, che conferma tutta la sua indole adrenalinica, fatta anche di soluzioni tecniche di livello come il sistema di sospensioni semiattive Öhlins Smart EC 2.0.

ERGONOMIA Essendo strettamente legata per tradizione alla sportiva RSV4, anche la Tuono guadagna un nuovo serbatoio che, in combinata con la nuova sella, migliora l’ergonomia del pilota a tutto vantaggio del confort. I comandi elettrici sono più funzionali e intuitivi, la nuova strumentazione TFT è più grande e completa.

CICLISTICA Il legame con la sportiva si ripresenta anche parlando di ciclistica. Le due moto avranno alcune quote ciclistiche differenti, come in passato, ma la soluzione del forcellone con capriata di rinforzo rovesciata le accomuna tra loro… e con la Aprilia RS-GP.

MOTORE Con alcune rivali che puntano al muro – più psicologico e di marketing – dei 200 CV, Aprilia rimane fedele al dogma dell’equilibrio. Il V4, ora omologato Euro 5, da 1.077 cc erogherà 175 CV e 122 Nm, nessun aumento di cavalleria dunque, ma la Tuono ha già dimostrato di riuscire a tenere testa alle competitor più dotate.

ELETTRONICA Parte del merito va data all’elettronica di gestione di Aprilia, da sempre un punto di forza, che sulla prossima generazione di Tuono compirà un ulteriore step evolutivo. Ci sarà una nuova centralina Marelli 11MP affiancata ad una piattaforma inerziale a sei assi, entrambe più potenti. Migliora la gestione elettronica con comando del gas full Ride-by-Wire e si affinano le logiche di funzionamento dell’APRC. La suite di controlli elettronici di Aprilia si completa inoltre con l’introduzione del controllo multilivello del freno motore. Sono ora presenti sei Riding Mode, tre per la pista (di cui due personalizzabili) e tre per la strada (di cui uno personalizzabile): al pilota è richiesto soltanto di scegliere il Riding Mode che interpreta meglio la sua esigenza di guida per ottenere automaticamente la migliore messa a punto di Traction Control, Wheelie Control, freno motore, ABS e degli altri parametri gestiti.

DESIGN Per ultima l’estetica. Come accade per la sportiva, anche la nuda di Noale riprende i canoni estetici dettati dalle nuove bicilindriche RS660 e Tuono 660. Il cupolino ora si caratterizza per il faro a LED in tre parti con funzione cornering, molto utile su strada nelle ore notturne. Per la nuda niente carenatura bi-strato… altrimenti che nuda sarebbe? La Tuono rimane spoglia come da tradizione, lasciando in bella mostra la meccanica del suo V4 e il telaio in alluminio.


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