Dal 1985 Wunderlich si occupa di sviluppare, produrre e distribuire componenti e accessori per BMW. A partire da oggi, tutto il know-how maturato in quasi quarant’anni si concretizza nella nuova divisione del brand tedesco, Wunderlich Adventure, completamente dedicata alle moto “adventure” più iconiche dei principali marchi premium. Un’apertura a un nuovo mercato, quindi, che mantiene inalterata la passione per le moto, l’innovazione e la continua ricerca di elevati standard qualitativi.

SI COMINCIA CON HARLEY La prima protagonista della nuova linea è la Harley-Davidson Pan America 1250 (qui il nostro test ride), per cui sono state realizzate due linee di accessori: Road Trip e Off-Road. La prima comprende tutti gli accessori studiati per esaltare le doti turistiche della moto, mentre la seconda punta a migliorare l'efficacia e il design lontano dall'asfalto. Per ciascuna linea ci sono poi categorie specifiche come Design, Style & Protection, Touring ed ErgoComfort, che accorpano determinati accessori.

BMW RIMANE In futuro, sotto il nome Wunderlich conviveranno le due divisioni “Complete your BMW”, dedicato in modo invariato ed esclusivo alle moto di Monaco di Baviera, e la neonata “Wunderlich Adventure” per i marchi premium, a cui è stato anche dedicato un sito dove scoprire e acquistare i vari prodotti.

LE DICHIARAZIONI “I componenti che la nuova linea Wundelrich Adventure svilupperà e produrrà per altri marchi motociclistici premium avranno lo stesso standard qualitativo e il medesimo design che già apprezzano tutti i nostri clienti BMW”, ha dichiarato l’amministratore delegato della Wunderlich, Frank Hoffmann. “Per loro, il nostro nome è associato alla promessa di non scendere a compromessi in termini di qualità, design e funzionalità. La Pan America by Harley Davidson è un grande prodotto, ha un motore molto potente, un'ergonomia eccellente anche per le persone più alte e, come di consueto, ha grandissime possibilità di personalizzazione''.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.












