Aprilia, BMW, Ducati, Honda e altri ancora. I rendering da sogno del designer italiano Oberdan Bezzi. Uno sguardo sul futuro della moto
DAL FOGLIO DI CARTA ALLA MOTO La progettazione e lo sviluppo di una nuova moto parte quasi sempre da un foglio bianco. La meccanica, ma soprattutto il design sono parte di un complesso costruttivo, che ha lo scopo di portare alla catena di montaggio e poi dai concessionari un modello inedito, che avrà il compito di emozionare gli appassionati di tutto il mondo. Fra i più prolifici designer italiani in ambito motociclistico c’è Oberdan Bezzi, talentuosa matita italiana nota per i suoi numerosi rendering, spesso usati per la definizione di modelli poi entrati effettivamente in produzione. Nei suoi disegni Bezzi non si concentra esclusivamente su prototipi “no brand”, anzi ci mostra tutta la sua creatività tracciando le linee sulla base di esemplari molto famosi.

LA SUA MATITA PER I GRANDI MARCHI Sotto la sua lente d’ingrandimento sono passati veri e propri mostri sacri del motociclismo come Aprilia Touareg Rally, Bmw HP2, Honda Transalp, Moto Guzzi V9, Suzuki DR Big e Yamaha SuperTénéré, solo per citarne alcuni. In sostanza, riesce ad attualizzare modelli più o meno recenti con grande dote stilistica. La sua vena creativa è narrata perfettamente attraverso il sito web personale, dove si può trovare la produzione al completo - centinaia di modelli stradali e da competizione - dal 2006 a oggi.Oggi, l’attività di Oberdan Bezzi si divide fra il lavoro di designer per professione e quello per passione firmando le sue opere, in quest’ultimo caso, con lo pseudonimo di Obiboi.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.










