NOVITÀ 2020 TCX è da sempre uno dei marchi più apprezzati da motociclisti e appassionati, per la sua capacità di garantire comfort e performance in qualsiasi condizione d’utilizzo. Per il 2020 il brand di Montebelluna presenta una novità che piacerà agli amanti del vintage e di cafè racer.
PASSIONE VINTAGE La serie Vintage di TCX comprende una serie di modelli pensati proprio per chi cerca un look vintage, con un design molto distintivo e che si rifà allo stile degli anni Settanta, fatto di pelli pregiate e cuciture artigianali, senza però rinunciare alle più attuali tecnologie e soluzioni in fatto di sicurezza e robustezza. Come nel caso del nuovo modello Rook Waterproof.
PER TUTTI I GIORNI Pensati per un utilizzo quotidiano, gli stivali Rook Waterproof si caratterizza per una tomaia in pregiata pelle nubuck oliata e movimentata da inserti in tessuto tecnico. La struttura è molto flessibile nelle zone di movimento, senza perdere in robustezza e resistenza. La fodera in T-Dry lo rende - come dice anche il nome - impermeabile all’acqua, adatto per tutte le stagioni. Il plantare in OrthoLite, traspirante e ammortizzato, rende lo stivale comodo anche per camminare.

ROBUSTO La suola è in gomma resistente all’usura, con finitura martellata e battistrada tassellato, mentre l’allacciatura richiama quella dei “vecchi” anfibi. Particolare che piacerà ai motociclisti, nello stivale sinistro c’è una zona con una speciale pressatura a caldo che evita danni e strisce dovute alla leva del cambio. Nelle zone dei malleoli, della punta e del tallone sono presenti rinforzi di sicurezza.
SCHEDA TECNICA
- Tomaia in pelle nubuck ingrassato ed inserti in tessuto
- Membrana impermeabile T-Dry
- Rinforzi su malleoli, punta e tallone
- Chiusura con lacci
- Plantare OrthoLite con ammortizzazione durevole e altamente traspirante
- Battistrada in gomma, altamente resistente all’usura, vintage look
- Varianti Colore: marrone/nero
- Taglie: dalla 39 alla 47
- Prezzo consigliato: 179,99 euro
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.




