BRAND IDENTITY Se una cosa ci ha insegnato l’età della comunicazione che stiamo vivendo, è che un grande marchio si riconosce sicuramente per i prodotti che vende, la qualità e la reputazione, ma anche per il logo e i colori che lo contraddistinguono. La cosiddetta “identità” di un’azienda, insomma, passa anche per come si fa riconoscere dal pubblico. Dopo trent’anni e passa di esperienza, anche la casa francese Shark si rinnova e cambia look.

SFIDE NUOVE La sfida più grande che attende un nome come Shark è cercare di mantenere inalterati i valori e le caratteristiche che da sempre lo contraddistinguono, dalla sicurezza alle prestazioni, e al tempo stesso saper rispondere alle nuove sfide dell’oggi, che passano - anche - da una maggiore attenzione alle tematiche ambientali.

DEBUTTO IN PISTA Il primo passo compiuto dall’azienda di Marsiglia è il rinnovamento della sua veste grafica, che verrà annunciata ufficialmente nel corso dello Shark Grand Prix de France, che si svolgerà il prossimo weekend del 14, 15 e 16 maggio sul circuito Bugatti di Le Mans. Ridisegnata e semplificata la celebre pinna dello squalo, storico simbolo del marchio, e alleggerito anche il lettering del nome. Più scuro il blu, a simboleggiare “modernità, serenità, innovazione e futuro”.

APPUNTAMENTO A LE MANS Johann Zarco, Miguel Oliveira, Sam Lowes: dalla MotoGP alla Moto E, saranno almeno undici i piloti Shark presenti sulla griglia di partenza. Sulle loro teste il top di gamma della casa di Marsiglia, il Race-R PRO GP, ovviamente con grafica e colori rinnovati.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.




