Pubblicato il 28/04/20

QUATTRO CHIACCHIERE Doveva essere un webinair in cui si sarebbe affrontato il tema del design e il passaggio dal foglio bianco al concessionario di una Royal Enfield, in realtà la conferenza, rigorosamente web dato il momento, di ieri pomeriggio ci ha permesso di mettere sotto torchio le alte sfere del brand indiano e dai bozzetti si è arrivati a parlare di elettrico, nuovi modelli e tanto altro. Di seguito alcuni degli spunti più interessanti che sono venuti a galla nel corso di una chiacchierata di un’ora e mezza tra 50 giornalisti di tutto il mondo e Simon Warburton (Head Product Development), Adrian Sellers (Group Manager - Industrial Design), Mark Wells (Head Global Product Strategy & Industrial Design) e Arun Gopal (Head of Business Markets EMEA).

 Royal Enfield Continental GT 650: la colorazione Ice Queen

QUANTO TEMPO E QUANTI GRUPPI DI LAVORO SERVONO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA MOTO?

Partendo da un foglio bianco ci vogliono anni di lavoro per arrivare alla moto definitiva che arriva in vetrina dal concessionario. Raccogliamo spunti da ogni direzione: dalle esigenze dei clienti ma anche dall’ispirazione di un designer o dall’idea di un ingegnere. Durante le fasi il design si adatta ad ogni step produttivo, per sposarsi con le esigenze strutturali e gli standard qualitativi. Ai progetti lavorano in sinergia i due team: quello del tecnical center in Inghilterra che opera a stretto contatto con gli stabilimenti produttivi in India. A breve inaugureremo un altro centro R&D in India.

POSSIBILE DISEGNARE MOTO PER IL MERCATO INDIANO CHE SI SPOSINO CON QUELLO EUROPEO?

Royal Enfield fa degli sforzi per rendere le proprie moto globali utilizzando entrambi gli stabilimenti, testando i prodotti in India e Inghilterra. Nonostante ciò gli utilizzi sono diversi, in India una bicilindrica come la Interceptor o la Continental  è vista come una moto potente e impegnativa, in Europa è una A2 che molti valutano come prima moto, entrambi gli utilizzatori però apprezzano lo stile e il carattere amichevole e sincero.

I FENOMENI SOCIALI E LE MODE DEL MOMENTO FUNGONO DA FONTE D’ISPIRAZIONE?

Guardiamo con attenzione ai fenomeni culturali del momento per capire come influenzano il mercato. Il passato è sicuramente una fonte d’ispirazione importante per lo sviluppo dei nuovi modelli, questo è il motivo per cui i trend del momento non influenzano molto lo stile dei nostri prodotti. Abbiamo una forte connotazione nostalgica e ne rimaniamo fedeli.

QUAL È LA PARTE PIÙ DIFFICILE NELLA PROGETTAZIONE DI UNA NUOVA MOTO?

Sicuramente individuare quali sono le necessità dei clienti.

CHI DECIDE QUALE MOTO PRODURRE?

Le moto che arrivano in produzione affrontano un processo fatto di tappe. Il processo (che può durare fino a 4 anni) è valutato dai diversi team di lavoro: dal marketing agli ingegneri e i designer. Spesso le moto che iniziano questo percorso arrivano alla fine, ma occasionalmente può esserci qualche stop inatteso o qualche ritardo nello sviluppo.

QUANTO È UTILE IL CUSTOM PROGRAM DI ROYAL ENFIELD?

Il custom program è allo stesso tempo banco di prova, per capire quali sono le idee dei clienti sui nostri prodotti e quanto differiscono dalle nostre, ma anche fonte d’ispirazione da applicare in modelli futuri.

IN FUTURO ARRIVERANNO DELLE ROYAL ENFIELD DI CILINDRATA MAGGIORE O SPECIALISTICHE?

Siamo al lavoro per ampliare l’offerta da proporre ai nostri appassionati. Arriveranno modelli che saranno più in linea con i canoni europei che richiedono moto più prestazionali rispetto alle esigenze del mercato indiano, per soddisfare le ambizioni internazionali. Tutti però rimarranno in linea con in nostri valori di motociclismo puro e avvicinabile da tutti. Ecco perché è altamente improbabile l’arrivo in futuro di una maxi enduro, sono segmenti caratterizzati da costi elevati e tanta tecnologia superflua rispetto all’essenza del motociclismo inteso da Royal Enfield. Non ci allontaneremo dalle nostre radici.

QUANDO ARRIVERÀ LA PRIMA ROYAL ENFIELD ELETTRICA?

Royal sta valutando l’elettrificazione nonostante ci siano delle difficoltà oggettive che sono in antitesi con i valori del marchio a momento. Ci sono ulteriori problemi di usabilità, caratteristica fondamentale di Royal. L’elettrico è il futuro ma ci sarà un periodo in cui elettrico e termico andranno di pari passo. Ci stiamo lavorando ma senza fretta, vogliamo realizzare la moto giusta che rispecchi i nostri canoni.

 

 

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