Era il 2021 quando i Tribunali di Milano e Parigi condannarono Peugeot Motorcycles per la contraffazione del brevetto del 3 ruote Piaggio, MP3. Poi, la sentenza del 16 gennaio 2023 della Corte d’Appello di Milano, in linea con il Tribunale di Milano (in primo grado), aveva accertato la violazione. Il Gruppo Piaggio rende ora noto che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Peugeot Motorcycles SAS e Peugeot Motorcycles Italia.
IL BREVETTO Di proprietà di Piaggio & C. S.p.A., il brevetto riguarda, nello specifico, il controllo del sistema che consente a un veicolo a tre ruote di inclinarsi di lato come una motocicletta tradizionale, un sistema antirollio. Sempre il Gruppo con sede a Pontedera fa sapere che il ricorso per Cassazione di Peugeot Motocycles SAS e Peugeot Motocycles Italia – fondato su sei motivi di impugnazione – non è stato nemmeno oggetto di pronuncia nel merito, ma dichiarato inammissibile.
COSA SUCCEDE In buona sostanza, passa in giudicato la precedente sentenza resa dalla Corte di Appello di Milano ed è quindi accertata in via definitiva la violazione della frazione italiana del brevetto europeo di Piaggio & C. S.p.A.: Peugeot Motocycles Italia sul territorio italiano non potrà importare, esportare, commercializzare e pubblicizzare (anche attraverso internet) Peugeot Metropolis, fanno sapere da Piaggio. Con successiva sentenza –per la quale pendono ancora i termini di ricorso in cassazione – la Corte di Appello di Milano ha quantificato l’entità del danno che Peugeot Motocycles Italia dovrà risarcire a Piaggio & C. S.p.a. per effetto dell’accertata contraffazione, in oltre 1 milione di euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





