PIÙ CHE UNA MOTO, UN’IDEA La Honda NR 750 uscì nel 1991, quando Ducati presentava la 888 raffreddata ad aria e Triumph la sua Sprint 900, e da allora non è più uscita dal cuore degli appassionati delle due ruote. La NR 750 era una dimostrazione della visione e delle capacità degli ingegneri Honda: tecnologicamente troppo avanzata per l’epoca, senza alcun rispetto per le regole di ingaggio del motorsport di allora (c’è chi scherzosamente dice che la sigla NR stia per “Not Racing”) e con un prezzo da capogiro.

UNA PERLA RARA A parte il telaio in fibra di carbonio, il cupolino rivestito in titanio e il complesso sistema di scarico, il motore era un vero gioiello di tecnologia e sperimentazione, talmente esagerato da non risultare sostenibile nella produzione in serie, e neppure adatto alla guida in pista, tant’è che non fu possibile omologarlo per le gare. Un progetto talmente assurdo e sopra le righe da essersi meritatamente conquistato un posto d’onore tra le moto più indimenticabili di sempre.

Il responsabile del progetto, Koji Yanaguna, in sella alla sua creatura

OVAL PISTON Alcuni elementi meccanici e stilistici della NR 750 sarebbero poi finiti nelle moto più recenti di Honda, ma il quattro cilindri a V con pistoni ovali e trentadue valvole sarebbe rimasto un unicum nel panorama motociclistico mondiale. Il solo sistema a iniezione sfruttava la bellezza di sette sensori e un processore a sedici bit per controllare gli otto iniettori. Honda ha messo nelle capaci mani di Loris Capirossi una versione alleggerita della NR 750 con 150 CV @15.500 giri e 180 kg di peso, con cui il pilota emiliano ha stabilito diversi record di velocità.

HONDA NR 750 IN MINIATURA La produzione si è fermata all’incirca dopo 300 esemplari e, come potete facilmente immaginare, il loro prezzo (già all’origine fuori scala) non ha fatto altro che aumentare nel corso degli anni. Possederne una è una chimera, a tutti gli effetti. A meno di non ridimensionare un po’ le proprie aspettative. Letteralmente. Come in un telefilm degli stessi anni in cui è stata prodotta la NR 750, Honda ha radunato un dream team di specialisti per portare avanti un progetto non ufficiale, denominato Sculpture, per replicare in scala ridotta alcuni dei modelli storici della casa dell’ala. Il responsabile è Koji Yanaguna, uno dei più rispettati ingegneri dell’ufficio di sviluppo e progettazione Honda, che guida un gruppo di sette giovani designer responsabili di rimpicciolire bolidi come la NR 750 o la RC212V. 

Una fase della lavorazione del progetto

NON IN VENDITA Tra progettazione, modelli in argilla e produzione vera e propria (con gli stessi elementi dell’originale, come la fibra di carbonio), la realizzazione di ogni singolo modello può richiedere anche cinque mesi di lavoro. Il costo? Non si sa. I modelli del progetto Sculpture non sono in vendita. Ma chissà che la cosa non prenda una piega diversa...


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