''Correre in MotoGP con Valentino sulla Honda V4, l'ultimo modello a 2 tempi (la NSR 500, ndr)... Tantissimi bei ricordi''. Sono le parole di Leon Haslam, pilota Honda HRCin Superbike e figlio del mitico Ron, anche lui pilota. Una lunga carriera, una vita spesa nel paddock ''Avevo 6 settimane quando andai al mio primo Gran Premio''. Gioie e dolori, infortuni, ma anche successi. Dal suo museo personale, realizzato all'interno del suo ranch tra cimeli suoi e del padre, Leon Haslam ci racconta la sua carriera, le emozioni, e qualche sogno ancora da realizzare... Ecco il video-racconto My Ride My Life (le Mie Corse la Mia Vita).
ANEDDOTI Il video è un tuffo nei ricordi: dai primi passi su una moto, una Honda QR 50, passando per... l'angolo del ferramenta, una bacheca con tutte le placche e le viti che padre e figlio hanno portato in seguito a infortuni. Ma tanti sacrifici ripagati anche da grandi soddisfazioni, senza alcun rimpianto: Haslam ricorda con orgoglio il premio ''Uomo dell'anno'' vinto sia da lui che da suo padre. Ma di motivi per essere soddisfatti ce ne sono molti altri... Uno di questo è quello di far parte di Honda HRC e di aver partecipato allo sviluppo della nuova Honda CBR 1000 RR-R Fireblade''Sono salito sulla mia prima Fireblade più di 20 anni fa e sono riuscito a guidare ogni Fireblade durante tutto il suo sviluppo. Onestamente la versione attuale, grazie all'elettronica, riesce ad avvicinare i tempi di quella da corsa''. Tutto vero, come testimonia il video realizzato in pista tra la CBR che corre nel BSB e quella di serie...
SOGNI NEL CASSETTO Nonostante i 38 anni e i successi raccolti, Haslam confessa di avere ancora qualche sogno nel cassetto. Le 3 vittorie alla 8 Ore di Suzuka non bastano e Leon vorrebbe correre anche la 24 Ore di Le Mans e la Daytona 200. Che dire: in bocca al lupo, Leon!
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…












