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Harley in festa


Avatar Redazionale , il 26/05/02

19 anni fa -

Le immagini più belle dell'HOG Rally, il motoraduno ufficiale degli Harleysti che ha fatto tappa in Italia. Per quattro giorni quasi 10.000 persone hanno invaso la cittadina di Cavallino nel Veneto. Moto e personaggi di tutti i tipi per un evento spettacolare.

Non è un motoraduno qualsiasi è l'HOG, l'European Owner Harley, "il motoraduno" per eccellenza, quello che ogni anno riunisce in una località europea differente Harleysti provenienti da tutto il continente. Olandesi, inglesi polacchi turchi, svedesi, e italiani naturalmente. Tutti si ritrovano per trascorrere un lungo week end a base di moto, birra, musica, spettacoli e tutto quello che in un motoraduno che si rispetti non può mai mancare.

Quest’anno è toccato all’Italia ospitare i membri dell’Hog. Quasi 10.000

Harleysti hanno invaso le cittadine di Jesolo e Cavallino. Una moltitudine variopinta (anche se in questi casi il colore dominante dell’abbigliamento è il nero) a cavallo delle loro moto, ognuna particolare, ognuna diversa dall’altra, alcune delle vere e proprie opere d’arte semoventi. Ma per meglio capire cosa significhi essere un membro dell’Hog occorre dare un po’ di numeri. Le tre lettere HOG stanno a significare Harley Owner Group, il club che la stessa Harley fondò nel 1983, il primo sponsorizzato direttamente da un costruttore motociclistico. Oggi i soci HOG sono 700.000 nel mondo e oltre 65.000 in Europa. Il primo raduno ufficiale europeo si è svolto nel 1991 a Cheltenham in Inghilterra, mentre l’anno scorso 10.500 Harleysti hanno invaso Saint Tropez.

A dire il vero, quella italiana non è stata un festa molto fortunata, perché parte del week end è stato funestato dal maltempo. Cosa che non ha certo spaventato i partecipanti al raduno (soprattutto quelli nordici) ben temprati a sopravvivere alle avversità metereologiche; sarebbe stato molto peggio se fosse venuta a mancare la birra.

All’HOG Rally italiano ci siamo andati anche noi. Un po’ per curiosità, un po’ per capire quanto variegato e trasversale sia il mondo Harley Davidson. Organizzazione perfetta, ampi spazi dedicati allo spettacolo, esposizione, un mega tendone assistenza in grado di eseguire qualsiasi operazione tecnica (dal semplice tagliando al cambio dei pistoni) hanno fatto da contorno alla fauna che per quattro giorni ha vissuto la vita del raduno.

Che gente vi aspettate partecipi ad una manifestazione del genere? Un mucchio di ragazzi chiassosi? Sbagliato: il popolo Harley è di quelli che più trasversali non si può. Ci sono i giovani, certo, ma sono quasi un minoranza: l’Harleysta tipo è un po’ su con gli anni, uno che in moto ci va da sempre e che magari dopo anni di militanza giapponese ha sposato la causa del bicilindrico a corsa lunga made in Milwaukee.

E poi le donne, tante, tantissime. Non solo semplici

accompagnatrici appollaiate sul sellino posteriore, ma partecipanti attive al Rally perché loro la moto la guidano sul serio, anche per migliaia di chilometri. Sarà forse per la scomodità dei sellini posteriori di molte special, ma sta di fatto che le donne che guidano un Harley paiono essere più numerose delle motocicliste "normali".

Se poi siete amanti delle special c’era da perdersi, ma in questi eventi non sono solo le moto ad essere strane… date un occhiata alla gallery e capirete.


Pubblicato da Stefano Cordara, 26/05/2002
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