102 MAGLIE ROSA Iniziata lo scorso tre ottobre, la centoduesima edizione del Giro d’Italia è in pieno svolgimento, con le sue ventuno tappe che da Monreale porteranno i corridori a Cernusco sul Naviglio, attraversando alcune delle strade e degli scenari più affascinanti del nostro paese.

COMODI E SICURI A supporto dei motociclisti che accompagnano e scortano la carovana di ciclisti e auto delle squadre c’è anche MT Helmets, fornitore ufficiale del Giro 2020. Il loro casco deve poter garantire massima affidabilità nelle tre settimane di competizione per le staffette che seguono i ciclisti a ogni tappa, sotto il sole e sotto la pioggia. Fondamentale quindi che sia versatile, comodo ed estremamente protettivo. Dopo una lunga serie di test, la scelta di MT e del Responsabile dei motociclisti si è orientata sul modello Atom SV.
IL CASCO Atom SV (omologato P/J) è il casco flip-up della gamma MT, pensato per i viaggi di medio-lungo raggio, comodo e funzionale anche nell’utilizzo quotidiano in città. Realizzato in policarbonato, ha una forma aerodinamica, atipica per un modulare che da chiuso sembra un vero e proprio integrale, studiata per inglobare le prese d’aria superiori e posteriori. La mentoniera bassa, una volta aperta, evita che si crei l’effetto “vela” tipico dei caschi modulari. Due le calotte disponibili: la small, con le taglie dalla XS alla S (1650 gr) e la large (1700 gr) per quelle dalla M alla XXL.

INTERNI LAVABILI La visiera in policarbonato offre un ottimo livello di visibilità, grazie anche al trattamento antigraffio e anti-UV. Dotato di sistema anti-appannamento Pinlock 70 Max Vision, Atom SV monta anche una visiera parasole interna per avere una perfetta visibilità in ogni condizione di luce e ambiente. Gli interni, realizzati con tessuti in microfibra traspiranti e anallergici,sono estraibili e lavabili. Il cinturino ha la chiusura a sgancio rapido e regolazione micrometrica. Atom SV è inoltre predisposto per il sistema Bluetooth.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.







