Dopo avervi parlato della Ducati GP03, la prima MotoGP di Borgo Panigale – in confronto virtuale con la supersportiva stradale Panigale V4 – oggi chiamo in causa un'altra moto mitica bolognese, la GP07 di Casey Stoner, moto che ha portato l'australiano alla conquista del titolo piloti e Ducati al successo nel campionato costruttori 2007. Una moto che ha un significato importantissimo per la storia della Casa italiana, questo weekend andata all'asta.
LA 800 Il motore della Ducati Desmosedici GP7 è diverso da quello della GP03: appartiene infatti all'epoca della MotoGP con cilindrata ridotta a 800 cc, misura adottata per ridurre le prestazioni dei bolidi. Ecco che la Ducati, dal suo V4 di 799 cc a 16 valvole in titanio con comando desmodromico, eroga comunque oltre 220 CV, per un peso di 148 chilogrammi e una velocità massima ben oltre i 300 km/h. Non mancano i soliti Öhlins e Brembo per sospensioni e freni e la moto andata all'asta è fornita di dischi in carbonio e ruote originali da 16,5 pollici, ma anche di dischi in acciaio e ruote da 17 pollici.
IL PREZZO Per portarsi a casa la Ducati Desmosedici GP7 di Casey Stoner un acquirente ha dovuto sborsare 402.500 sterline, l'equivalente di oltre 475.000 euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






