Pubblicato il 07/09/20

CITTÀ A MISURA DI BICI Il comunicato stampa di Canyon che annuncia il suo Future Mobility Concept apre con una frase tanto scontata quanto vera, soprattutto di questi tempi: “le città stanno cambiando. Decenni di pianificazione urbana incentrata sull’auto sono stati stravolti, e si sta facendo strada una forma di mobilità più semplice ed elegante: la bicicletta”. Del resto, basta guardarsi un po’ in giro per accorgersi dell’aumento delle piste ciclabili e del numero di due ruote (anche a pedalata assistita) in circolazione nelle grandi metropoli. Poi certo, vedremo cosa succede quando si abbasseranno le temperature, se l’entusiasmo di quest’estate resisterà ai rigori dell’inverno...

A METÀ STRADA Canyon ha presentato il progetto Future Mobility Concept, realizzato in collaborazione con l’università di Aachen, che prefigura una curiosa via di mezzo tra automobile e bicicletta. Nel prototipo trovano posto la meccanica e le soluzioni tecniche delle e-bike, ma anche la stabilità e la protezione (soprattutto dal cattivo tempo) offerta dalle quattro ruote e dalla capsula in cui sta il conducente. Il veicolo è pensato per muoversi su strada, a una velocità massima di 60 km/h, ma anche su pista ciclabile, se le condizioni del traffico peggiorano, esattamente come una bicicletta, a 25 km/h.

Canyon Future Mobility Concept ambientato in città

ANCHE CABRIO La capsula panoramica che protegge il conducente si apre scorrendo in senso longitudinale: chiusa, è perfettamente sigillata e protegge da pioggia e vento, mentre aperta permette di godersi il sole e il tepore dei giorni più caldi. All’interno di questo “abitacolo”, alle spalle del conducente, è possibile accomodare la borsa del lavoro, i sacchetti della spesa e persino un bambino.

Canyon Future Mobility Concept: visto dall'alto

SI GUIDA SDRAIATI La posizione di guida è simile a quella delle biciclette reclinate, con il ciclista disteso e le gambe allungate fino ai pedali. Il manubrio è stato sostituito da due joystick posizionati a destra e sinistra, tenuti con le mani, che controllano il movimento delle ruote anteriori; il raggio di sterzata è di soli sette metri. Nonostante l’aspetto da minicar, il prototipo funziona come una bicicletta elettrica, per cui il movimento è dato principalmente dalla pedalata di chi sta alla guida. 

Canyon Future Mobility Concept: visto di 3/4 anteriore

QUANTO È POTENTE? Canyon non ha comunicato specifiche tecniche del veicolo, ma possiamo immaginare almeno uno - se non due - motori elettrici collegati alla trasmissione, e un sensore di coppia e di pedalata per adattare la potenza allo sforzo di chi guida. L’unico dato ufficiale della casa tedesca fa riferimento alla capienza della batteria di 2 kWh, in grado - almeno teoricamente - di percorrere più di 150 km/h nella modalità a bassa velocità, ossia 25 km/h. 

Canyon Future Mobility Concept: visto di lato con la capsula aperta

ARRIVERÀ DAVVERO? Non sappiamo se questo concept verrà prodotto in serie, ma al momento ci pare un’eventualità remota, non fosse che per le problematiche di omologazione. Più che altro, lo scopo del Future Mobility Concept è provare a immaginare un possibile futuro per la mobilità sostenibile, proponendo un’idea sicuramente affascinante. Come spesso accade anche nel mondo delle quattro ruote, può essere che alcune idee vengano poi trasferite in altri progetti, o che questo prototipo possa essere utilizzato per sviluppare modelli meno avveniristici. Per il momento è stata realizzata una versione “in carne e ossa”, esposta nello showroom Canyon di Coblenza, in Germania.


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