Autore:
Danilo Chissalè

LA SVOLTA Che l’Arabia Saudita non fosse un paradiso per il genere femminile è ormai risaputo, solo il mese scorso il World Economic Forum ha classificato l'Arabia Saudita come il settimo Paese peggiore per le donne nel suo Global Gender Gap Report annuale. In uno stato in cui, fino a poco tempo fa, era vietato alle donne andare al cinema o assistere a un evento sportivo, la decisione del Re Salman di aprire la guida anche al genere femminile suona come una svolta epocale.

ULTIMI L’Arabia Saudita era l’ultimo paese rimasto al mondo a vietare la guida alle donne, ma nell’ambito di un’ambiziosa riforma sulle pari opportunità, il regno ha permesso alle donne non solo la guida di auto, ma ha aperto anche alle due ruote. Il decreto afferma che la legge sulla guida sarà "uguale" sia per gli uomini che per le donne, senza targa speciale per le auto a guida femminile. Tuttavia, i conducenti di sesso femminile coinvolti in incidenti stradali o che violano le leggi sul traffico saranno processati presso centri speciali gestiti da donne. Il decreto entrerà in vigore da giugno 2018, in bocca al lupo donne.

 


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