La TRK 902 è la grande novità 2026 di Benelli, sarebbe dovuta arrivare in primavera, tra aprile e maggio, invece ve l'ho potuta raccontare solo qualche settimana fa, ormai con la stagione delle vendite agli sgoccioli. Di questo ho parlato con Gianni Monini, Direttore Commerciale di Benelli Italia, che ha spiegato i motivi del ritardo, come Benelli sta cercando di recuperare terreno, ma soprattutto cosa aspettarsi dal marchio italo-cinese nel futuro prossimo che, come scoprirete nelle prossime righe, sarà ricco di sfide interessanti.
Un ritardo non voluto, ma pesante
D: La TRK 902 è arrivata un po’ in ritardo rispetto all’accordo e alla stagione di vendite. Come pensi che, per la raccolta ordini, riuscirete a recuperare? Avete pensato a delle iniziative per farla recuperare o la ritenete “perduta” per quest’anno?
R: Il ritardo, on è stato una scelta ma il risultato di una concatenazione di eventi - anche geopolitici - che ha spostato l'arrivo della moto di quasi tre mesi rispetto alle previsioni iniziali. Per provare a rimediare, abbiamo lanciato una promozione in prevendita valida sia per la TRK 902 Explorer che per la versione Stradale, che includerà il tris di borse in alluminio per la advenutre e la coppia di borse laterali per la crossover, fino al 31 ottobre, a cui si affiancherà una promozione finanziaria realizzata insieme a Compass, pensata per chi ha aspettato la moto e vuole un aiuto concreto sull'acquisto.
Explorer contro Stradale: il mix si riequilibra

D: In passato le vendite tra i due modelli hanno sempre visto prevalere la versione X. Pensi che anche adesso l’Explorer sarà ancora la preferita?
R: Se ci basiamo sulle esperienze passate con la TRK 502, dove su quasi 30.000 immatricolazioni la quota della versione X è sempre stata intorno al 75% rispetto alla stradale, che si è attestata su un 25%, Sulla nuova 902 abbiamo una visione, che poi verrà confermata dal mercato, di un mix più equilibrato: diciamo un 60% Explorer e 40% Strada.
D: Quindi la versione stradale potrebbe recuperare un po’, diciamo recuperare terreno.
R: Sì, potrebbe recuperare e potrebbe anche, in teoria, addirittura superare la Explorer. Questo ce lo diranno i numeri molto presto.
Demo ride da agosto, regime pieno da settembre
D: Quando saranno disponibili le demo ride? Da agosto i concessionari saranno attrezzati?
R: I container stanno arrivando scaglionati, e arrivano mano a mano che si liberano slot. Fra fine luglio e il mese di agosto arriverà la maggior parte delle moto; poi c’è la pausa di agosto per tutti, e a settembre noi contiamo di essere “a regime”. Ma le prime moto stanno già arrivando in questi giorni, secondo me i primi demo ride li vedremo da agosto, e ci saranno anche moto da esporre per i concessionari. La nostra priorità, comunque, è fare provare le moto ai clienti.
I nuovi segmenti: naked media cilindrata, TRK 600, scooter e non solo

D: Durante la conferenza stampa mi è sembrato di cogliere che Benelli avrà oltre sei prodotti nuovi. Puoi sbilanciarti su qualche anticipazione? Oppure, se non puoi, ti faccio una domanda più “da direttore vendite”: secondo te, in quali segmenti strategici Benelli non è attualmente presente e invece ti piacerebbe che entrasse?
R: Guarda, è una bella domanda. Sulla prima parte preferisco non dire troppo: quello che dobbiamo svelare a EICMA lo lasciamo come sorpresa. Però è chiaro che stiamo ripartendo. Di fatto siamo usciti da due/tre segmenti importanti: per esempio il segmento naked di media cilindrata, dove in questo momento non avevamo quasi nulla a compensare. In particolare nel segmento tra i 600 e i 700 cc non avevamo ancora una proposta pienamente competitiva, e lì vogliamo rientrare. E poi, a breve – sempre entro fine anno – dovremmo avere la versione definitiva della TRK 602,evoluzione della TRK 502, che è stata una moto molto importante per Benelli e per il mercato italiano.
Questi sono i segmenti più importanti, poi stiamo studiando un 300, per rientrare anche lì, ma su tempi e dettagli non mi sbilancio. Un altro ingresso importante, che faremo brevemente, è quello degli scooter 125/150. Questo per noi è un evento molto importante perché Benelli sono tanti anni che, di fatto, non è più presente seriamente nel settore scooter.
Finora avevamo prodotti un po’ di contorno, di fascia più bassa; adesso invece avremo dei prodotti con capacità e qualità per competere davvero nel segmento scooter entry-level.
D: Una categoria strategica che non hai citato, e dove sono entrati un po’ tutti nell’ultimo anno, è quella delle adventure A2. C’è chi ha portato una 400, chi una 500, anche la stessa QJ con la SRT 450, state guardando anche voi a quel settore di mercato?
R: L’ho “saltato” volutamente… Non è un segmento secondario, anzi, è un segmento molto interessante, ma siamo ancora in una fase avanzata di progetto e ci stiamo lavorando. Posso dirti solo che stiamo lavorando su un modello adventure di media cilindrata e che probabilmente, se tutto va bene, una novità potrebbe arrivare intorno al 2027. Più di così non posso.
D: Cosa rispondiamo ai lettori che sotto la prova della TRK 902 hanno chiesto una TRK ancora più grande di cilindrata e con prestazioni da ''vera maxi''?
R: Danilo, ti ripeto quello che dico spesso: fare moto da potenze così elevate, oggi, significa entrare in una battaglia persa in partenza. È un segmento iper-competitivo, dove marchi storici investono cifre enormi in sviluppo, marketing, immagine. Ha poco senso, per noi, andare a combattere lì. Ha molto più senso allargare il mercato “verso il basso”, dove c’è ancora tanto spazio e dove i numeri possono crescere. Venti o trent’anni fa il mercato moto in Italia era da un milione di pezzi; oggi siamo molto sotto, ma c’è ancora margine di crescita, la moto deve essere accessibile, usabile, sostenibile nei costi, e non solo un oggetto da vetrina.
Il bilancio dell'anno: bicchiere mezzo vuoto dietro, mezzo pieno davanti
D:A settembre saremo ormai ai tre quarti dell’anno solare, e anche oltre i tre quarti della stagione di vendite. Facciamo un bilancio: il bicchiere lo vedi mezzo pieno o mezzo vuoto?
Bella domanda. È chiaro che, a causa dei ritardi – che non sono stati colpa nostra diretta, ma dovuti a una serie di cause esterne – abbiamo messo sul mercato una moto di cilindrata media/alta come la TRK 902 a fine luglio. Questo vuol dire perdere quasi una stagione. Sapevamo che avremmo perso un anno con uno dei prodotti principali; non pensavamo però di rischiare di perderne quasi due. Quindi, se guardo la prima parte dell’anno, per noi è stata deficitaria: è evidente, abbiamo circa un 30% di quota in meno rispetto a quello che riteniamo possa essere il potenziale di Benelli. Se però guardo avanti, sono molto fiducioso. I segnali che stanno arrivando dal mercato sulla 902 – non dico ancora in termini di immatricolazioni, ma in termini di ordini – sono molto positivi.
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Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.

