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La redazione
Pubblicato il 19/02/2020 ore 18:55

CAOS NORMATIVO Come probabilmente ricorderete, gli ultimi mesi del 2019 sono stati contraddistinti (anche) dalla caotica faccenda dei dispositivi anti abbandono. Lo scorso 7 novembre è scattato l’obbligo di prevedere a bordo dell’auto seggiolini con dispositivi anti abbandono per tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni. Le sanzioni per i contravventori scatteranno a partire dal prossimo 6 marzo e non manca quindi molto tempo. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul bonus, come richiederlo, come ottenerlo, e quali rischi si corrono se non ci si dota di questi dispotivi.

COS’È IL BONUS PER I DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO

Con l’entrata in vigore della nuova normativa sui dispositivi anti abbandono, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha anche introdotto la possibilità di un bonus economico, pari a 30 euro, per finanziare l’acquisto di un seggiolino munito di dispositivo anti abbandono, o di un dispositivo a sé stante. La cifra può essere utilizzata anche come rimborso di una spesa già effettuata. Se la spesa sostenuta è inferiore ai 30 euro, l’incentivo copre la spesa totale.

COME RICHIEDERE IL BONUS

Per fare richiesta del contributo di 30 euro occorre registrarsi sulla piattaforma informatica messa a disposizione dal Ministero a partire dal giorno 21 febbraio 2020. Per accedere alla pagina dove richiedere il bonus per i seggiolini anti abbandono ci si deve registrare con la SPID per l’identità digitale, e fornire i dati anagrafici del proprio figlio (nome, cognome e codice fiscale). Il sito è bonuseggiolino.it.

CHI PUÒ RICHIEDERE IL BONUS

La richiesta per il bonus 2020 legato ai seggiolini anti abbandono può essere effettuata da un genitore o da chi ne esercita le veci (riconosciuta da una apposita dichiarazione). Condizione necessaria è che, al momento della richiesta, il bambino non abbia ancora compiuto il quarto anno d’età.

Arrivano i bonus per i dispositivi anti abbandono per il 2020

SPID 

La richiesta per il bonus per i dispositivi abbandono (o per il rimborso di un acquisto già effettuato) va fatta a partire dal 21 febbraio. Per potervi accedere occorre lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), sistema di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione. Se non l’avete già, sappiate che potrebbe volerci qualche giorno per attivarla. Qualora siate interessati al bonus per i dispositivi anti abbandono, affrettatevi a richiedere lo SPID perché i fondi vanno a esaurimento: chi prima arriva ha maggiori probabilità di ottenere il bonus.

Pagina per la richiesta dello SPID

COME SPENDERE IL BONUS

Se la richiesta viene accolta, il sistema fornisce un buono elettronico da spendere presso i rivenditori autorizzati: ecco l'elenco completo sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; gli esercenti hanno avuto tempo dal primo febbraio per accreditarsi presso il Ministero. L'elenco dei rivenditori autorizzati verrà aggiornato nel tempo. Il buono dev’essere utilizzato entro un mese (trenta giorni) dall’emissione: oltre quel periodo verrà annullato. Per i dispositivi acquistati prima del 20 febbraio si può richiedere un rimborso entro sessanta giorni (quindi entro il 20 aprile) allegando fattura o scontrino. Qualora la pezza giustificativa non specifichi che si tratta di un dispositivo anti abbandono, è possibile fare una autocertificazione. Il rimborso verrà erogato sul conto corrente del richiedente, che dovrà quindi fornire il proprio IBAN.

FONDI PER IL BONUS SEGGIOLINI

Il fondo per l’incentivo per il 2020 è pari a 5 milioni di euro, fino a esaurimento della cifra stanziata. Questo vuol dire che i primi a inoltrare la domanda saranno anche quelli con maggiori possibilità di vedersi riconosciuto il bonus/rimborso. L’incentivo può essere richiesto per l’acquisto di un solo dispositivo per ogni figlio. In altre parole: se avete due figli con meno di quattro anni, potete richiedere due bonus. Se avete un solo figlio ma magari vi spostate con più di una macchina e volete comprare due dispositivi, potete chiedere comunque un solo incentivo.

QUALI DISPOSITIVI

I dispositivi anti abbandono possono essere di tre diverse categorie:

  • Un dispositivo anti abbandono inserito direttamente nel seggiolino
  • Un accessorio della vostra auto, previsto nell’omologazione
  • Un dispositivo indipendente dall'auto e dal seggiolino

Tutti, però, devono rispondere ai seguenti requisiti:

  • Il dispositivo anti abbandono deve segnalare che il bambino è stato dimenticato in auto con allarmi visivi e acustici, o vibrazioni, che possano essere percepiti sia dentro che fuori dall’abitacolo
  • Il dispositivo anti abbandono deve attivarsi in maniera automatica ogni volta che viene utilizzato senza un’azione attiva da parte del conducente o di altre persone a bordo
  • Quando si attiva, il dispositivo deve darne conferma
  • I dispositivi anti abbandono possono anche (solo come possibilità ulteriore) comunicare tramite l’invio di messaggi o chiamate agli smartphone
  • Qualora sia alimentato da una batteria, il dispositivo deve comunicare quando il livello di carica è basso

SANZIONI

Come abbiamo visto, i controlli e relative multe partiranno solo dal 6 marzo, e non da novembre come inizialmente paventato. Chi verrà sorpreso senza un sistema anti abbandono rischia una multa da 83 a 333 euro, e il taglio di cinque punti della patente. Il pagamento è a carico del conducente, o di chi è incaricato della sorveglianza del bambino. In caso di recidiva entro due anni dalla prima sanzione, oltre alla multa è prevista la sospensione della patente da 15 giorni a 60 giorni.

La multa può essere comminata in uno dei seguenti casi:

  • A bordo non c’è il sistema anti abbandono
  • Il sistema anti abbandono c’è, ma non è conforme ai requisiti del decreto attuativo o non è autorizzato dal produttore
  • Il sistema funziona tramite Bluetooth, ma questo protocollo non è attivo oppure non funziona

Come potete facilmente immaginare, stabilire quali dispositivi siano in regola e quali invece siano fuori norma potrebbe non essere semplice, e lo stesso Ministero non è mai stato particolarmente chiaro a riguardo. Molto probabile che, almeno in una prima fase, le sanzioni si limitino a chi non ha alcun dispositivo anti abbandono a bordo.


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